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Aree verdi Municipio IX: il Comune batta un colpo

Difronte all'evidente degrado di aree verdi e parchi per bambini, il Presidente del Municipio invoca l'intervento di Roma Capitale: "Dopo anni di retorica sul trasferimento di competenze, è necessario l'avvio di un reale decentramento"

Assenza di pianificazione, frammentazione dei compiti, e  poche risorse a disposizione.  La partita per la riqualificazione delle aree verdi si fa sempre più complessa. Da una parte l’ente di prossimità, con cui i cittadini sono abituati a relazionarsi ed a segnalare, magari anche reiteratamente, disservizi e disagi. Dall’altra Roma Capitale.

DEGRADO E COMPETENZE - Una linea sottile, non sempre dovutamente percepita, che però può trasformarsi in un ostacolo per gli amministratori locali. “Le oltre 100 aree, tra parchi urbani, aree gioco e aree cani presenti nel nostro territorio, sono da anni trascurate senza che il Municipio possa fare nulla” spiega Santoro, provando a lanciare un sassolino nello stagno. “Le poche risorse destinate per la loro manutenzione, una competenza esclusivamente capitolina frammentata in più uffici, l’assenza di una pianificazione degli interventi e meccanismi bizantini nel coinvolgimento dei cittadini o dei privati per la valorizzazione e manutenzione di queste aree, stanno rendendo impossibile recuperare lo stato di degrado ed emergenza che preclude l’accesso a queste aree ai nostri residenti, ed in particolare ai nostri bambini” spiega in una nota il Minisindaco.

IL NECESSARIO DECENTRAMENTO - D’altra parte è innegabile la condizione in cui versano molti parchi e tante aree gioco. Da Spinaceto a Mostacciano, da Fonte Laurentina a Torrino Mezzocammino, i problemi sono differenti. Ma a pagarne le conseguenze sono i residenti più giovani. Oppure, nei casi dei parchi, quelli che apprezzano stare a contatto col verde. A monte, c’è spesso l’assenza di risorse e di poteri deputati all’istituzione di prossimità. “Mi appello al Sindaco, alla Giunta e a tutta l’assemblea capitolina per contrastare con la massima urgenza questo stato di degrado, abbandono e pericolosità – riprende a scrivere Santoro - attraverso la pianificazione di un intervento di manutenzione complessivo. Ma soprattutto, dopo anni di retorica sul trasferimento di competenze ai municipi, è necessario l’avvio di un reale decentramento che consenta finalmente ai Municipi di decidere, coordinare e verificare gli interventi nonché semplificare anche decentrando le procedure per il coinvolgimento di cittadini e privati: i bambini di questa città meritano aree verdi da vivere”.

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