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Autostrada Roma Latina: “Caro Zingaretti, ripensaci”

I cittadini invitano il Presidente della Regione ad un incontro pubblico. "Si era impegnato come primo atto di Giunta a promulgare una legge sulla partecipazione dei cittadini. NE abbiamo perso le tracce"

L’appello che i costruttori di ANCE e ACER avevano rivolto al Premier ed al Presidente Zingaretti, sembra sia caduto nel vuoto. La “soluzione politica” ad una delle opere infrastrutturali più contestate del paese, non è ancora stata trovata. Tuttavia i residenti che si riconoscono nel Comitato No Corridoio, ancora sperano in un ripensamento del governatore. A cui il loro portavoce Gualtiero Alunni ha scritto una lettera aperta.

L'AUT AUT - “In campagna elettorale Lei parlò di messa in sicurezza della Pontina e non si espresse a favore dell'autostrada  - ricorda Alunni -  L'anno scorso, forse era incerto se dare il via libera al progetto del CIPE, tanto che il Ministro Lupi, le fece un aut aut:  acconsentire all'autostrada o veder trasferire le risorse economiche ad un' altra opera fuori dalla Regione”.

I SOLDI PER IL LAZIO - La necessità di trattenere quei  468 milioni di euro per il Lazio, è spesso stata usata dal centrosinistra, non solo regionale, per giustificare la scelta infrastrutturale. Un’opzione che al Comitato non è mai piaciuta. “ Lei non ebbe il coraggio, come oggi hanno fatto l'ANCE/ACER, di chiedere il ritiro dell’opera e stornare i soldi a favore della messa in sicurezza di una delle strade più pericolose d'Italia – viene incalzato il Governatore – S'impegnò perfino, come primo atto della sua Giunta, a promulgare una legge regionale sulla partecipazione dei cittadini alle scelte politiche istituzionali. Di questa legge non vi è traccia nemmeno di una proposta”.

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE - L’informazione ai cittadini sulla Roma Latina e sulla bretella, è stata il frutto dell’incessante lavoro che gli attivisti del Comitato No Corridoio, volontariamente, hanno messo in campo. Le istituzioni, compresa quella di prossimità, hanno sempre inseguito. E talvolta si sono rese protagoniste di proposte a dir poco favolisitiche. La partecipazione, per come si è configurata, è avvenuta dal basso.

LA RICHIESTA DEL CONFRONTO - “Il nostro movimento NOcorridoio/NObretella ha organizzato diverse assemblee informative nei quartiere e paesi attraversati dal tracciato – leggiamo ancora nella lettera aperta –  invitando Lei e i suoi assessori a partecipare, ma nessuno ha mai accettato di confrontarsi a viso aperto con le nostre comunità. Con tali atteggiamenti costringe NOI tutte/i a praticare una resistenza estrema all'eventuale cantierizzazione di questa inutile e devastante opera – si legge nella lettera –   Inoltre, visto quello che si sta verificando per tutte le grandi opere, si scoprirà, solo dopo, che anche su tutto questo potrebbe aprirsi una vergognosa questione morale”. A fronte di queste considerazioni, il Presidente Zingaretti viene invitato “ad un urgente confronto democratico e pubblico, su questo argomento. Decida Lei giorno, ora e luogo” conclude Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato No Corridoio.

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