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Roma Latina, prorogata la presentazione delle offerte: “Si avvertono i primi scricchiolii”

Slitta di 70 giorni l'apertura delle buste, prevista per la metà di settembre. Nel frattempo, oltre che tra i costruttori, aumenta lo scetticismo della politica, che inizia a chiedere scelte partecipate

Sta succedendo qualcosa di inaspettato, nella lunga vicenda legata alla realizzazione dell’autostrada Roma Latina e delle bretelle annesse. Sono slittati i tempi per la presentazione delle offerte da parte dei costruttori. Ed anche nella classe politica,  cominciano ad emergere alcune proposte che si muovono nel solco tracciato dai cittadini.

I DUBBI DEI COSTRUTTORI - “Qualcosa comincia a scricchiolare proprio da parte di coloro che dovrebbero devastare la nostra terra - ha commentato  il portavoce del Comitato No Corridoio Gualtiero Alunni – dal sito di Autostrade del Lazio Spa leggiamo infatti che ‘a seguito di richiesta di tre concorrenti, è stata concessa una proroga per la presentazione dell’offerta. Pertanto, il nuovo termine per il ricevimento delle offerte è fissato per il giorno 27 novembre 2014 alle ore 12:00. ” L'informazione sullo slittamento  non è la sola ricavabile dal sito di Autostrade. In evidenza, oltre al bando, ci sono infatti ben tre file pieni di domande, avanzate dai costruttori. Segnale, forse, che finora troppa chiarezza non c'è stata.

I RIPENSAMENTI DELLA POLITICA - Ma lo spostamento dell’apertura delle buste , dal 16 settembre al 27 novembre, non è l’unica novità di questi giorni. Se lo scetticismo palesato dai costruttori dell’ANCE/ACER,  non ha trovato le immediate e richieste sponde in Renzi e Zingaretti, qualche effetto nel medio termine l'ha comunque ottenuto. A farlo notare è Lazio Possibile, una costola regionale dell'associazione promossa da Civati. “Ultimi a manifestare il proprio scetticismo - leggiamo nella nota di Lazio Possibile - sono il Sindaco di Formia Sandro Bartolomeo e la consigliera Regionale Rosa Giancola, che si aggiungono ad autorevoli rappresentanti del PD pontino che già si sono detti contrari ”.

LE APERTURE AI COMITATI - E se quindi “si intravede la possibilità di riaprire una discussione  nel Partito Democratico della Provincia di Latina” lo stesso può dirsi della maggioranza che sostiene il Presidente Zingaretti. “La discussione – scrivono i militanti di Lazio Possibile nella nota -  deve vertere non solo sull'opportunità di costruire nuove infrastrutture che hanno un impatto devastante sul territorio ma, come da più parti ribadito, sul modello di sviluppo verso il quale tendere nell'immediato futuro”. Le proposte, sono quelle che da sempre il Comitato No Corridoio sta portando avanti, come la messa in sicurezza della Pontina e la realizzazione di una Metro leggera di superficie sull’asse Latina-Roma. Quest’ultima proposta è stata anche fatta propria, in tempi non sospetti, dal CdQ Spinaceto Tor de’ Cenci. Lazio Possibile, infine, sembra strizzare l'occhio anche all’idea di realizzare “una gronda merci di Roma che libererebbe tracce per i treni sul reticolo ferroviario romano per i treni passeggeri”. Anche questa proposta, non è affatto sconosciuta ai territori interessati dall'autostrada e dalla bretella Tor de' Cenci-A12. Un segnale ulteriore dell'attenzione che, cammin facendo, i comitati locali sono riusciti a muovere.

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