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Tor de’ Cenci, terre ai giovani nelle aree della bretella: è polemica sul bando

Il bando per l'assegnazione di terre ai giovani produttori, alimenta il sarcasmo dei residenti. Tra le anomalie dell'avviso pubblico, la mancata consapevolezza che l'area è interessata dal progetto autostradale A12-Tor de' Cenci

Foto di Ivo Grilli

Nella mattinata di sabato il Sindaco Marino, il vicesindaco Nieri e l’Assessore all’Ambiente Estella Marino, hanno presentato il bando pubblico per assegnare alcune terre agli agricoltori, con annessi manufatti rurali.  “Le terre agricole devono essere preservate, e noi ci crediamo fortemente. La nostra visione sull'agro romano è molto chiara: vogliamo che i giovani agricoltori possano avere queste terre ad un costo relativamente basso – ha dichiarato il primo cittadino, aggiungendo che - nel bando sarà data priorità, con un punteggio più alto, ai giovani con meno di 40 anni e lo faremo a dei costi accessibili, con un prezzo tra i 100 e i 200 euro per ettaro all'anno”.

LE CARATTERISTICHE DEL PROGETTO - Dal sito di Roma Capitale apprendiamo inoltre che il bando premierà le “coltivazioni biologiche” , ed incentiverà "l' attenzione alla biodiversità, al km 0 , allo sviluppo di energie rinnovabili  ed al risparmio energetico". E ancora, che avranno punteggio anche "attività rivolte all’inserimento sociale di soggetti svantaggiati e la creazione di orti sociali o fattorie didattiche per minori”. L’assegnazione durerà complessivamente 15 anni.

NESSUN CASALE - Qualche perplessità, eufemisticamente parlando, nasce scorrendo le aree messe a bando. Una di queste, in particolare: parliamo del “lotto 3 Tor de’ Cenci”. Poiché l’avviso pubblico  e la campagna che l'ha lanciato, menziona dei casali, rispetto a questo lotto è descritta solo la presenza di un “edificio composto da un grande magazzino coperto e da locali ad uso ufficio abitazione, reimmesso nel possesso di Roma Capitale in data 31/03/2014”. Ed il casale? “Quello di cui si parla è l’ex cementificio abusivamente presente nella vallata del Risaro da quasi trent’anni” ci fa notare il naturalista Marco Antonini, già Presidente del WWF Lazio. “Il casale non c’è” osserva Antonini. Una prima anomalia, dunque. Ma come vedremo non l’unica di questo bando.

IL PARERE DI ROMA NATURA - “L’area compresa nell’avviso pubblico, è quella della bretella. Va dalla Pontina Vecchia al centro di addestramento dei NOCS” ci fa notare Antonini, grande conoscitore della Riserva di Decima Malafede, in cui l’area è inserita. Ed in effetti sempre nel bando si legge che sono presenti dei vincoli e quindi, “il progetto aziendale va sottoposta al parere di Roma Natura, ente regionale gestore della Riserva" stessa.A RomaNatura va chiesto dunque il parere se sia il caso o meno di creare un’azienda agricola, su un terreno già perforato da uno dei più grandi metanodotti d’italia. Dove per quasi trent’anni c’è stato un cementificio abusivo. Ma RomaNatura dell’autostrada Tor de’ Cenci A-12, cosa ne pensa? “Se né è semplicemente lavata le mani – ci spiega Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato NO Corridoio – in altre parole, pur partecipando alla Conferenza dei servizi, non si è opposto alla realizzazione della Bretella”.

L'AUTOSTRADA DIMENTICATA DAL BANDO - Ed arriviamo al punto cruciale, o meglio al vulnus più macroscopico di questo bando.  Nel paragrafo intitolato “Servitù e prescrizioni specifiche”, si legge che “Su parte dell’area, insiste progetto della bretella autostradale A12-Tor de Cenci, non approvato in via definitiva”. Non approvata in via definitiva? “Falso” ci confermano sia Antonini che Alunni. “E’ stata approvata eccome purtroppo, il 2 agosto scorso  e dal 3 gennaio è stata pubblicata pure in Gazzetta Ufficiale, con annesso tutto il tracciato ” ricorda il portavoce del Comitato No Corridoio. “Tant’è vero che  abbiamo presentato un ricorso al TAR, che a noi come ad altri, ha rigettato la sospensiva”. Di conseguenza “Il 16 settembre si aprono le buste e da quella data si saprà anche chi farà l’autostrada Roma Latina e la relativa bretella. Insomma,  in attesa che il TAR emetta una sentenza di merito, i lavori potrebbero incominciare molto presto”.  Tradotto, il cantiere per l’A12-Tor de’ Cenci, potrebbe procedere di pari passo con l’avviamento di un’azienda agricola. Uno accanto all’altro. “Bell’agricoltura biologica. Andremo tutti a comprare i pomodori coltivati sotto i piloni dell’autostrada – conclude Alunni – non  ne vediamo l’ora”.

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