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Compostiere di comunità, residenti preoccupati: "Fondi bloccati in Comune, è a rischio il finanziamento?"

Due comitati cittadini hanno chiesto d'acquistare compostiere per riciclare scarti alimentari e vegetali. Il progetto però non è ancora decollato. Indice puntato contro "l'immobilismo del Comune"

Il compost: foto d'archivio

I principi dell'economia circolare fanno breccia tra i cittadini. Due realtà locali, un comitato di quartiere nel VII Municipio ed un'associazione di promozione sociale nel IX, hanno chiesto dei contributi per riutilizzare i rifiuti organici. In un caso si punta sul recupero degli sfalci e scarti alimentari prodotti dalle mense scolastiche. Nell'altro si cerca di ottimizzare i residui vegetali prodotti da parco dedicato agli orti urbani. In entrambe i casi, verrebbero utilizzati come "compost".

Trasformare gli scarti organici in compost

Per realizzare i principi dell'economia circolare, sono stati chiesti dei finanziamenti. Il Comitato Mura Latine e l'associazione Vivere In, si sono infatti rivolti alla Regione Lazio per ottenere fondi utili all'acquisto di due compostiere. "Diciotto mesi fa – racconta Annabella D'Elia, presidente del Comitato Mura Latine –  abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto. In via Lusitania – in zona Appio Latino –c'è un complesso scolastico formato da un nido, una materna ed una scuola elementare che hanno una mensa. L'idea era quella di mettere insieme i loro scarti con quelli che otteniamo noi dallo sfalcio del giardino sotto le Mura. E per farlo abbiamo fatto incontri con l'assessorato di Pinuccia Montanari, col Dipartimento ambiente e con ENEA, l'agenzia per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile".

L'importanza della compostiera di comunità

Proprio l'ENEA ha spiegato quali sono i vantaggi del compostaggio di comunità. "E' una tecnologia con grandi potenzialità per il trattamento della frazione organica dei rifiuti – si legge sul sito dell'agenzia – Se ben inquadrata all’interno di una gestione dei rifiuti sostenibile, questa tecnologia può fornire uno strumento spesso applicabile sul fronte dell’auto-compostaggio e quindi agire sulla prima delle priorità europee del settore, quella della prevenzione". Gli incontri hanno portato all'elaborazione di un progetto, cui ha preso parte anche l'associazione Vivere In che gestisce Parco Ort9 Sergio Albani, ovvero gli Orti urbani di Casal Brunori.

L'economia circolare calata nella dimensione locale

“Noi e l’associazione Mura Latine abbiamo presentato, attraverso AMA, due progetti per l’installazione di altrettanti compostatori elettromeccanici, al fine di implementare l’economia circolare e avviare l’esperienza del compostaggio di comunità – spiega Filippo Cioffi, presidente dell'associazione Vivere In -  l’amministrazione comunale però non ha ancora avviato le necessarie pratiche, nonostante siano oramai passati diversi mesi dall’accettazione del progetto di Roma".

I fondi già stanziati 

"E' un vero peccato ma questo immobilismo mette a serio rischio il finanziamento di 1.600.000 euro stanziato dallo Regione Lazio per la Capitale d’Italia nell’ambito degli incentivi per il compostaggio a piccola scala. Si rischia di perdere una grande occasione, quale quella di azzerare la produzione degli scarti vegetali di 107 lotti di orto e contemporaneamente trasformare gli stessi in quel compost necessario per continuare a nutrire la terra” ragiona il presidente di Vivere In, l'associazione che a Casal Brunori gestisce oltre 12 ettari di verde pubblico. "Al Comune, che ha già ricevuto un anticipo dalla Regione, chiediamo d' installare la più presto le compostiere. Non vogliamo perdere il finanziamento regionale".  Serve quindi un bando per l'acquisto di questi macchinari utili, come ricordava ENEA, a lavorare sulla prevenzione dei rifiuti. In un periodo caratterizzato dalla grande difficoltà nella gestione degli impianti, la proposta che arriva dal territorio sembra particolarmente interessante. Un motivo in più per accelerarne la messa in pratica.

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Commenti (2)

  • Buongiorno, ho letto l'articolo realizzato sul comportavano di comunità e vorrei fare solo alcune precisazioni riguardo a quanto riportato. 1) I conquistatori elettro meccanici nascono per trasformare la frazione organica (scarti di mense e cucine) in aumentante organico, ovvero compost e questa trasformazione avviene grazie all' aggiunta di uno strutturate ligneo cellulosico nella misura che va da un 20 ad un 30% mediamente a seconda del grasso di umidità della frazione organica conferita; 2) I compostatori elettro meccanici sono essenzialmente degli acceleratori del processo che normalmente avviene in natura grazie alla continua ossigenazione del materiale posto all'interno della.loro camera di compostaggio e grazie alla continua movimentazione del materiale: Tutto questo per dire che un corretto processo biologico di compostaggio funziona grazie ad un giusto mix tra apporto di azoto e di carbonio, quindi non è detto che il trattare esclusivamente prodotti di scarto degli orti sia un loro corretto utilizzo.

  • Buou

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