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Filobus Laurentina: Giuliano Dalmata boccia il progetto con la preferenziale

La realizzazione di una corsia preferenziale per il filobus anche nel tratto compreso tra la stazione Eur-Laurentina e via dell'Urbanesimo, non trova d'accordo i residenti: "Significa tagliare molti pini e ridurre i marciapiedi"

La seduta della commissione Mobilità che si è svolta lunedì in Campidoglio ha avuto un duplice risultato. Da una parte è stata utile per conoscere i tempi di realizzazione del corridoio dove passerà il filobus. Dall’altra ha reso pubblico il proposito dell’attuale amministrazione di estendere la corsia preferenziale fino alla stazione di Eur-Laurentina. Un’opzione che però non trova d’accordo i residenti dove, quest’operazione, è prevista.

CONTRARI - “Vorrei premettere che siamo favorevoli al filobus ed anzi se c’è bisogno di elettrificare anche l’ultimo tratto, ben venga – anticipa Giorgio Marsan,  storico presidente dell’associazione Gentes – detto questo però, siamo assolutamente contrari all’ipotesi di prolungare la corsia preferenziale di 800 metri. E non lo siamo da oggi. Questa proposta non è nuova, infatti già era stata bocciata in passato”.

UN VECCHIO PROGETTO - Il presidente dell’Associazione di Giuliano Dalmata, ricorda infatti che “nel 2008 quella proposta venne ritirata. Furono raccolte duemila firme di persone contrarie a quel progetto ed anche alle sue rivisitazioni. Si era parlato ad esempio di trasformare la Laurentina ad una sola corsia per senso di marcia. Un’ipotesi che avrebbe creato una coda lunghissima fino al Raccordo Anulare”.

IL RISPARMIO DI TEMPO - Le ragioni della contrarietà di Gentes, sono chiare. “La corsia preferenziale, secondo uno studio di Roma Metropolitane di qualche anno fa, ridurrebbe i tempi di percorrenza di un minuto. Per un minuto però, si vanno a tagliare decine di alberi ed a restringere i marciapiedi. E non basterebbe comunque per creare una sede dedicata ai filobus, nel tratto compreso tra via dell’Umanesimo e la metro. Per riuscirvi – spiega Marsan – dovrebbero creare una grande rotatoria che chiuderebbe i varchi per accedere a via dei Sommozzatori e via Cippico. In definitiva, per risparmiare un minuto, si sacrifica un intero quartiere. Eravamo contrari allora e lo siamo anche oggi. Probabilmente – conclude il presidente dell’Associazione Gentes – il Movimento5 Stelle non è al corrente del fatto che quella proposta era già stata  bocciata nel 2008”. I motivi della contrarietà, a distanza di quasi dieci anni, restano.
 

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