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Gestione Eur Spa, Santoro va all'attacco: “E' stata scriteriata”

Il Consiglio d'amministrazione di Eur Spa, dopo la bocciatura del Ministro Franceschini, chiede una risposta chiara sulla vendita dei musei. Sul fronte licenziamenti Santoro annuncia: "parteciperò alla mobilitazione dei lavoratori"

Immagine di repertorio

Il destino della Nuvola di Fuksas resta appeso ad un filo. Eur Spa, dopo la bocciatura “twittata” dal titolare del Ministero dei Beni Culturali,  cerca risposte definitive. Nel frattempo però, viene stroncata  anche l'ipotesi di un possibile taglio del  personale. La soluzione non piace all'Ente di prossimità.

L'ULTIMATUM - Difficile immaginare come la società che gestisce il patrimonio immobiliare del Pentagono, possa trovare le risorse per completare il nuovo centro congressi. “Fuksas ce l'ha con me? - ha intanto commentato il Presidente di Eur Spa intervistato su Radio Cusano Campus– Non penso”. Al di là di un'eventuale querelle con l'architetto romano, nel corso della trasmissione Borghini ha annunciato che “lo scorso venerdì il consiglio d'amministrazione ha deciso d'inviare una lettera ai ministri interessati per chiarire la questione della vendibilità di Eur Spa. Gli abbiamo dato tempo fino al 27 febbraio per decidere l'eventuale cessione dei beni immobiliari”. Non è chiaro cosa potrebbe accadere dopo quella data, se venisse disatteso l'ultimatum del Presidente di Eur Spa.

UNA GESTIONE SUPERFICIALE - Chiarissima è invece la posizione del Presidente del Municipio IX Andrea Santoro. “ L'agilità con cui Eur spa ha annunciato di voler rinunciare alle professionalità che operano all'interno del proprio organico, è esemplare della superficialità con cui nel corso degli anni sono state assunte decisioni che hanno tradito la stessa mission della società” è andato giù duro il Minisindaco.  

IN DIFESA DEI LAVORATORI - Se poi ci fosse ancora qualche dubbio, la promessa di prender parte alla protesta dei dipendenti di Eur Spa, lo scioglie definitivamente. “Giovedì 26 febbraio parteciperò alla mobilitazione annunciata dalle organizzazioni sindacali per i lavoratori di Eur spa che rischiano il licenziamento”. La decisione nasce da una ragione precisa:  “è necessario un programma serio di rilancio societario che tuteli le maestranze e offra loro garanzie credibili - spiega Santoro - E' assurdo che siano proprio i lavoratori a dover pagare le scelte manageriali scriteriate di chi, evidentemente, dovrebbe tornare alle precedenti occupazioni invece di ripianare i propri errori mettendo un'ipoteca sul futuro dei suoi dipendenti e delle loro famiglie”.

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