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Fonte Laurentina: i rifiuti nel parco offendono la memoria del quartiere

Nel parco di Pontecorvo, a ridosso del casale, è comparsa una microdiscarica. I rifiuti lì abbandonati oltre che degradare l'area, offendono il lavoro di memoria storica portato avanti da alcuni residenti

Ci sono dei rifiuti che fanno capolino nel parco di Pontecorvo. Di per sè, questa non rappresenta una novità. La manuntenzione dell'area verde di Fonte Laurentina, in più di un'occasione è risultata insoddisfacente. Nel caso specifico però, si tratta di una microdiscarica. Di rifiuti cioè, che sono stati abbandonati in un punto ben preciso: davanti al casale.

IL DEGRADO E L'IDENTITA' - La presenza di scatoloni di cartone, imballaggi e sacchi neri per l'immondizia, di certo non contribuisce a migliorare il decoro dell'area. Ma soprattutto, sembra contrastare fortemente con il lavoro di ricostruzione storica e di valorizzazione del territorio, che da anni alcuni residenti stanno portando avanti. "Quello era uno dei casali dei Torlonia, che venivano affidati ai mezzadri della zona – ci ricorda Maurizio Romano Presidente dell'Associazione I Casali della Memoria – durante il ventennio fascista, la politica autarchica impostata dal regime, imponeva la coltivazione del grano. Solo più tardi, al termine della guerra, vi fecero la comparsa altre colture".

L'ATTENZIONE ALLA TRADIZIONE -  Il casale ora appare in buone condizioni. C'è una nuova canna fumaria e la struttura, a differenza di altri manufatti della stessa epoca, sembra integra. La presenza dei rifiuti, stride quindi anche con l'attuale contesto, oltre che con la storia dell'edificio. Non è però la prima volta che vi s'individuano dei rifiuti. Tempo addietro, lì venne rinvenuto anche un vecchio torchio. I residenti anzichè chiedere di smaltirlo, decisero di recuperarlo. E' tutt'ora esposto nell' orto che i "Raccoglitori urbani" hanno realizzato nel quartiere.

IL CASALE DEL PARCO - L'attenzione riposta in un semplice oggetto della tradizione contadina, dimostra quanto attaccamento vi sia per quello che a molti appare come un semplice edificio  "In realtà parliamo di un casale importante, che aveva almeno 13 ettari di terreno.  Poi era anche difficile lavorarlo, perchè tutta la zona era piena grosse pietre ed andava bonificata. Comunque una volta dissodato il terreno, vi si iniziò a produrre il grano. E dopo la guerra, come dicevo, si seminarono altre colture e fecero il loro arrivo anche le vacche frisone, per il latte". Insomma, dietro a quella discarica , si cela un pezzo di storia. E come ci fa timidamente intendere il cittadino, sarebbe anche giusto provare a rispettarla.

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