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Formula E all’Eur: "Nessuno ha consultato i residenti"

Sul "Gran Premio E" l'opposizione municipale e le realtà locali chiedono di ascoltare i cittadini. Lampariello (Ripartiamo dall'Eur): "Non diciamo aprioristicamente di no. Ma è necessario che ci guadagni il quartiere"

Un Gran Premio automobilistico all’Eur. La proposta non è nuova ed anzi tende ciclicamente ad essere rispolverata. Con qualche variante sul tema. Questa volta infatti si parla di Formula E. Auto elettriche che si sfidano su un tracciato urbano. Una sorta di Montecarlo in salsa grillina. Ma fino ad un certo punto. La scelta dell’alimentazione è infatti in linea con gli standard pentastellati. Molto meno sembra esserlo sul piano della trasparenza e del coinvolgimento. Il proposito infatti, per ora non ancora un progetto, non è certamente nato dal confronto con il Municipio e con i cittadini.

NESSUN COINVOLGIMENTO - Il paradosso tra la decantata partecipazione e la modalità scelta per affrontare la questione del Gran Premio, ha offerto il fianco alle critiche dell’opposizione. “Sul terreno della retorica a 5 stelle, incentrata sulla figura dell’eletto portavoce dei cittadini – ha osservato il Consigliere democratico Alessandro Lepidini – viene da chiedersi se la realizzazione del Gran Premio all’Eur sia un’istanza  che proviene dai cittadini del quartiere. E ancora - ha aggiunto Lepidini -  il IX Municipio è  stato informato di questo progetto o ancora una volta assiste da spettatore distratto alle decisioni prese in Campidoglio e non condivise con la cittadinanza?”

UNA PROPOSTA DA VALUTARE - Per quanto riguarda i cittadini, per ora non si è registrato alcun genere di coinvolgimento. Un errore strategico, perché non è affatto detto che l'arrivo di un Gran Premio nel quartiere sia necessariamente malvisto dai suoi abitatnti. “Io non sono per un no a priori – spiega Paolo Lampariello, Presidente dell’Associazione Ripartiamo dall’Eur  - sicuramente è una proposta da valutare attraverso una consultazione popolare che coinvolga i soli residenti del Pentagono. Io sono dell’avviso che, un’operazione del genere, debba essere accompagnata da vantaggi per il quartiere. In termini di servizi straordinari, perché alle opere ordinarie deve provvedere il Comune. Vediamo cosa c’è sul piatto e non diciamo subito di no anche perché  un Gran Premio non è una sagra di quelle che troppo spesso vengono organizzate nel quartiere. Ecco, se per esempio cominciassero ad eliminarle, uno sarebbe anche più propenso ad accettare il Gran Premio con le auto elettriche. Ribadisco – conclude il Presidente dell’Associazione – bisogna fare delle proposte e sottoporle ai residenti. E poi valutiamo”.
 

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