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Isole ecologiche Trigoria e Spregamore: parte la ricerca ai siti alternativi

Oltre a chiedere lo stralcio dei centri raccolta di Trigoria e Spregamore, la Giunta D'Innocenti punta ad uno screening del territorio. Antonini: "Faremo una mappatura dei siti alternativi e la sottoporremo ai cittadini"

L’intenzione di realizzare isole ecologiche a Trigoria e Spregamore continua ad impensierire i residenti. La decisione di localizzarle a ridosso delle abitazioni, desta infatti molta perplessità. E così, dopo alcuni incontri organizzati con gli abitanti delle zone interessate, il Municipio è passato all’azione.

STRALCIO SUBITO - Mercoledì 2 agosto, in Commissione Ambiente, il tema è stato sollevato alla presenza dell’Assessore competente e del Presidente D’Innocenti. “ Per i centri che la delibera Tronca ha individuato a Spregamore e Trigoria – ha osservato il Consigliere PD Alessandro Lepidini - i pentastellati  rinviano la delicata questione all’individuazione di aree alternative. Questa scelta della maggioranza però -  sottolinea il democratico - contrasta con la netta volontà degli abitanti interessati ad ottenere uno stralcio rapido e certo. A Spegamore infatti i cittadini hanno già raccolte delle firme e sono pronti a ricorrere al Tar”.

LA TERZA VIA - L’indicazione di chiedere al Comune lo stralcio dei due siti individuati da Tronca, ancor prima d’aver selezionato le alternative necessarie, non è la strada che l’amministrazione a Cinque Stelle sembra intenzionata a seguire. “In realtà c’è una terza via – osserva Massimiliano De Juliis, Consigliere di Fratelli d'Italia – anche io sono dell’avviso che vanno individuati dei siti alternativi. Il Municipio potrebbe infatti pronunciarsi contro le aree di Spregamore e Trigoria individuate da Tronca, dichiarando contestualmente l’impegno ad individuare da subito nuove aree”.

SCREENING E CONFRONTO - “Nella Giunta di Giovedì 3 abbiamo parlato anche delle isole ecologiche. La situazione è questa: Ama ha la necessità di realizzare centri raccolta nei quartieri periferici, anche per ottimizzare il lavoro. Oggi infatti si perde troppo tempo per trasportare i macchinari dai depositi. Quindi la volontà di realizzare delle isole ecologiche in periferia nasce anche da questa esigenza – spiega l’Assessore all’Ambiente Marco Antonini – dopodichè siamo tutti d’accordo che la scelta di quelle specifiche aree a Trigoria e Spregamore sia sbagliata. Per questo vanno stralciate ma va anche trovata un’alternativa. Se le stralciamo e basta, tra qualche mese si tornerà a porre il problema d’individuarne altre. Allora io credo che sia meglio se siamo noi, che conosciamo il territorio, a proporle. Di conseguenza prima si deve fare una mappatura dei siti alternativi. Poi  – conclude Antonini – devono essere sottoposti alla valutazione dei cittadini che devono essere coinvolti nella decisione. Quindi si procede con lo stralcio”. 

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SCENARI FUTURI - L’intenzione dell’Assessore all’ambiente è quindi di procedere con una memoria di Giunta. La Commissione ambiente potrebbe però giocare la carta della risoluzione, un documento cioè condiviso con la maggioranza. Con quest’iniziativa potrebbe vincolare D’Innocenti, o lo stesso Antonini, a procedere con uno stralcio immediato. Ma la decisione dovrebbe passare i voti dell’aula consiliare. Vale a dire che dovrebbe trovare l’accordo dei Consiglieri a Cinque Stelle. Probabile, quindi, che a spuntarla sia la Memoria di Giunta. E quindi, molto presto, il territorio sarà scandagliato alla ricerca di nuove isole ecologiche. Alternative a quelle individuate da Tronca a Trigoria e Spregamore.
 

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