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Anche lo Stadio della Roma è magico: nel Municipio IX sparisce l'opposizione

Arriva la fumata bianca nel Municipio IX. In seconda chiamata, il Consiglio vota per l'interesse pubblico. Tutti d'accordo, tranne il Movimento Cinque Stelle e l'ex Assessore all'Urbanistica Porfiri. Gli altri voti contrari, si defilano

E’ servito un secondo passaggio per trovare i numeri necessari a votare l’interesse pubblico nello stadio della Roma. La seconda chiamata, strategica quando si rischia di “andare sotto” in votazione, garantisce un numero legale con un numero più basso di consiglieri. Ma serve anche a prender tempo. Scelta utile quindi, se l’obiettivo è  quello della mediazione politica.

SPARISCONO I DISSIDENTI - Alla fine, il Presidente Santoro che si è speso in prima persona per questo risultato, ha ottenuto quanto sperava. Un esercito di consiglieri favorevoli, ben 18 sui 21 in aula al momento del voto. E solo tre contrari. Spariscono invece i dissidenti. Da quei banchi, non arrivano voti contrari. Il Presidente della Commissione Ambiente Alessandro Lepidini ed il neoconsigliere di SEL Maurizio Filipponi, si defilano. Ma anche il dissidente di centrodestra, il capogruppo di Forza Italia Massimiliano De Juliis, decide di non presentarsi in Aula. Dalla Lista Marchini all'ex Pdl, arrivano solo voti favorevoli.

LA SCELTA CALATA DALL'ALTO - “Facciamo come per la discarica di Falcognana. In quell’occasione c’è stata una presa di coscienza collettiva, e tutti insieme ci siamo schierati contro una scelta calata dall’alto. Anche questa lo è” ha provato ad argomentare il Capogruppo a Cinque Stelle Giuseppe Mannarà, senza che però il suo appello sortisse l’effetto sperato.

LA RESA DI SEL - I primi  “dissidenti” a serrare i ranghi sono i consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà. “Le criticità ci sono. Ma per una volta non vogliamo dare ragione a chi dice che, a Roma, le cose devono andare sempre in un certo modo. Sarebbe una sconfitta per la politica assecondare quanti sostengono che a Parigi o Londra i progetti di questo tipo possano funzionare, mentre qui da noi no - osserva il Capogruppo di SEL Mauro Tagliacozzo -   E’ l’occasione per mostrare il contrario e ce ne assumiamo la responsabilità”. E'  quasi un testamento spirituale, quello di Tagliacozzo che  per altre ragioni,  ha già presentato le dimissioni dalla carica di Consigliere. Gli succederà Sonia Cardillo, coscienza ambientalista del partito. Incerta sino alla fine, voterà a favore della delibera.

UNO STADIO MAGICO - Prima della votazione, c'è spazio anche per il Presidente Santoro. “Noi abbiamo sempre detto di essere contrari al consumo di suolo e infatti abbiamo bloccato 1 milione e 200 mila metri cubi di housing sociale, come anche il progetto residenziale sull’ex velodromo – dichiara prima del voto, ammettendo poi che – la verità più grande è che questo progetto tocca molto l’emotività di questa città”. La Roma, per i suoi tifosi, è magica. Ma anche lo stadio, da oggi, ha cominciato ad esserlo.

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