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Corteo “No alla cabina Acea”: trecento cittadini mandano in tilt via Ardeatina

Oltre trecento persone, arrivando da vari quartieri, hanno esprimesso la propria contrarietà alla realizzazione della Cabina Acea ed alla cementificazione del quadrante. Bloccata via Ardeatina all'altezza di via Millevoi

Foto di Fabio Grilli

Raggiungere via Millevoi, all’altezza del civico 111, significa percorrere una strada ad una sola corsia per senso di marcia. Significa, quindi, farsi chilometri di traffico incolonnati su via Ardeatina.  Questo in condizioni normali. Nella serata di giovedì, la viabilità è stata definitivamente compromessa per effetto di un blocco stradale. Centinaia di persone sono infatti scese in strada, per esprimere una ferma contrarietà alla futura cementificazione del quadrante. Ma anche per protestare contro la sottrazione di un’area verde, dov’è in fase di realizzazione una centrale elettrica d’importanti dimensioni.

LA RISPOSTA DAL BASSO - Lo striscione del Comitato di Quartiere Millevoi Ardeatino, tra i principali promotori dell'iniziativa, ha sfilato dietro al carro che ha aperto il lungo corteo. Presenti in piazza anche tante associazioni territoriali. “Siamo rimasti molto soddisfatti di vedere che il quartiere si sta preoccupando per il territorio e la salute pubblica - ha commentato a fine serata Fernando Reynoso, del Comitato No Tag – siamo ancor più soddisfatti, poi,  perché alla manifestazione hanno aderito anche molte persone che sono arrivate dai quartieri limitrofi, da Cecchignola Sud a Castel di Leva, fino a Fonte Meravigliosa. Le istituzioni si stanno arrampicando sugli specchi, per sottrarre quest’area verde ai cittadini – ha commentato ancora Reynoso, riferendosi all’area della Cabina Acea –  e stanno facendo tutto di corsa, per non dare il tempo ai cittadini di riflettere. Ma hanno fatto male i conti: le persone, ancora una volta dal basso, si stanno informando ed organizzando ogni giorno di più”.

SOLIDARIETA' DA TUTTO IL QUADRANTE - La presenza dei residenti di altri quartieri, è stata confermata, oltre che dagli striscioni presenti, anche da molti manifestanti. “Noi ci siamo dati appuntamento a piazza Castello della Cecchignola e da lì siamo partiti con una decina di macchine, portando al corteo circa quaranta persone” ci spiega Luca Santolamazza, portavoce di Attivamente Cecchignola. “Quello che mi ha colpito – aggiunge – è che sono venute davvero tante persone di quartieri diversi. E questo è un elemento su cui scommettere che era già accaduto in occasione delle mobilitazioni contro la discarica di Falcognana. Dunque mi è sembrato davvero un ottimo punto di partenza”:

I BLOCCHI STRADALI - Soddisfazione per l’esito della manifestazione, è stata espressa anche da Luca Fontana, del Circolo Che Guevara della Montagnola. “Quello di oggi non è stato che l’inizio – ha commentato riferendosi al blocco stradale – battaglie come quella contro la realizzazione dell’I-60, testimoniano il fatto che la gente non ne vuole più sentir parlare di cementificazioni selvagge, ed è disposta a protestare anche opponendosi fisicamente. Oggi abbiamo bloccato via Ardeatina e quindi, indirettamente, le ripercussioni si sono sentite anche sul Raccordo. E continueremo a farlo, perché vogliamo mandare un segnale: siamo determinati”.

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