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Casal Brunori, gli orti urbani diventano un modello per sei città in Europa

Dalla Francia alla Grecia, sei città hanno vinto un finanziamento replicando il modello di gestione degli ortisti di Casal Brunori. Ecco cos'ha di particolare quel modello

L'esperimento degli orti urbani di Casal Brunori continua a mietere successi. Al punto di divenire un modello per città europee anche molto diverse tra loro.

La nascita di una comunità locale

Nella periferia sud della Capitale, grazie ad un finanziamento europeo, nel 2016 e è stato possibile trasformare un'area verde inutilizzata in 107 lotti.  Centinaia di persone, arrivate da diversi quartieri del Municipio IX, hanno così iniziato a coltivare il proprio appezzamento di terreno. E col passare dei mesi, da questa iniziativa, ne sono derivate molte altre. Gli ortisti hanno predisposto degli spazi per la socializzazione, organizzato eventi culturali, promosso progetti di riforestazione urbana. Nell'insieme si è creata una comunità locale che in Europa è stata molto apprezzata. Al punto da divenire un modello di gestione.

Il modello di Casal Brunori in Europa

L'ufficio Urbact dell'Unione Europea ha approvato un progetto di orti urbani, denominato Rurban, la cui gestione ricalca quella realizzata a Casal Brunori. "E' un buon risulato per l'intera città – commenta Filippo Cioffi, presidente dell'associazione Vivere In, concessionaria dell'area dove sono stati realizzati i vari lotti – in tal modo avremo la possibilità di esportare le nostre "buone pratiche" nelle città di La Coruna, Lisbona, Caen, Salonicco Cracovia e Vilnius". Queste infatti sono le realtà che beneficeranno del finanziamento europeo, grazie al modello avviato nel Municipio IX.

L'apertura al territorio

All'interno del Parco Ort9 Sergio Albani di Casal Brunori  vengono organizzati cineforum estivi, corsi d'introduzione all'orticultura per le scolaresche. Sono stati messi a disposizione dei barbecue e, come ricordano con orgoglio gli ortisti , "il cancello resta sempre aperto", anche per chi non deve coltivare niente. Una scelta che ha consentito di mettere in campo anche delle sinergie, con comitati ed associazioni del territorio.

Come di diventa un modello europeo

Viene da chiedersi, concretamente, come si faccia a diventare un modello di gestione per città con storie e tradizioni così diverse.  "Noi cerchiamo di metter insieme i valori della riqualificazione urbana con lo sviluppo economico e sociale – spiega Fabio Ecca, dell'Associazione Vivere In – Lo facciamo a partire dalle piccole cose, puntando sulla condivisione degli attrezzi agricoli, introducendo pratiche mutuate dall'economia circolare, ad esempio riusando l'acqua delle fontanelle. Crediamo inoltre nell'efficientamento energetico e promuoviamo attività culturali". Questo modello di gestione ha poi contribuito a radicare un'attenzione particolare per l'ambiente. E' infatti sempre da quella comunità locale di Casal Brunori che è nato il progetto di riforestazione urbana. Tremila alberelli che già si è iniziato a mettere a dimora nelle aree verdi del quartiere. Una volta cresciuti saranno il segno tangibile delle buone pratiche che, a partire dagli orti urbani, si stanno radicando nel territorio.

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