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Stadio a Tor di Valle: “le critiche precostituite fanno perdere occasioni”

L’ex Delegato del Sindaco allo Sport Alessandro Cochi, sostiene il progetto del nuovo stadio e se la prende con i critici che “con tematiche pretestuose creano polemiche e mancate occasioni”

Ore decisive per il futuro stadio dell’A.S. Roma. Nella mattinata di mercoledì 26 marzo infatti, il Presidente James Pallotta presenterà il progetto al Sindaco Marino ed alla sua Giunta. Il sogno a lungo cullato dai tifosi giallorossi, a quel punto, potrà finalmente compiere un importante passo, in vista di una prossima realizzazione.

L'IMPEGNO DELLA GIUNTA ALEMANNO - Con qualche ora di anticipo rispetto all’evento descritto, l’ex Delegato allo Sport di Roma Capitale, ha rilasciato una nota stampa sull'argomento. “Seguo con piacere ed interesse il percorso già intrapreso nella precedente amministrazione di realizzazione del nuovo stadio dell' A.S. Roma a cui ho fattivamente collaborato – ha ricordato Alessandro Cochi, che ha poi aggiunto  -di  sperare che potesse andare avanti parallelamente a quello di proprietà della S.S. Lazio,progetto ancora poco chiaro e mai presentato ufficialmente”.
 
UN PROGETTO QUALIFICANTE - Per quanto attiene al futuro impianto giallorosso, “si tratta di un progetto qualificante per la nostra città, che ha visto la precedente Amministrazione di centro destra condividere con la società Roma e i suoi tecnici  la scelta dell'area di Tor di Valle quale futura sede dello stadio.  Mi auguro che l'attuale amministrazione sappia riporre verso questa iniziativa l'attenzione che merita garantendo, pur nelle rispetto delle norme, tempi celeri e evitando le abituali e arcinote lentezze burocratiche che spesso nella storia della Città hanno fermato simili opere” valuta Alessandro Cochi.

SI' AL LAVORO NO ALLE POLEMICHE - Ma la realizzazione di un così importante impianto sportivo, secondo molti e tra questi l’ex Delegato del Sindaco Alemanno, non ha solo implicazioni sportive. “Lo Stadio e le strutture collaterali allo stesso, previste dal progetto costituiranno un polo ricreativo per tutta la città e devono essere viste come una grande occasione di sviluppo e speranza per le generazioni che verranno, oltre che una interessante opportunità per nuovi sbocchi lavorativi in tempi come questi che stiamo vivendo”. Ovviamente  “ Nel rispetto dell’ ambiente, della mobilità e dei vincoli presenti.  Meno – conclude Alessandro Cochi – di quelli del no a tutti i costi spesso con tematiche precostituite e pretestuose al fine di non realizzare nulla se non polemiche e mancate occasioni”.

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Commenti (1)

  • Primo, non c'è nessun bisogno di altri stadi, secondo di schifezze cementizie sparse qua e là, molte pure abbandonate ce ne sono pue troppe, altr che occasioni bla bla bla

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