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Eur Spa: tutti contrari alla vendita dei musei per il completamento della "Nuvola"

L'ipotesi di vendere cinque immobili di proprietà di Eur Spa, per finanziare il completamento della Nuvola di Fuksas, trova tante voci contrarie. E mentre il Sindaco sembra smarcarsi,anche l'Archistar la stronca: "E'senza senso"

L'idea di alienare il patrimonio immobiliare per ottenere la liquidità necessaria al completamento del Nuovo Centro Congressi, sembra piacere davvero a pochi.  La modifica dello statuto di Eur Spa, operata dal Consiglio d'Amministrazione, dota la società della possibilità di farlo.  E tuttavia l'idea di cedere   l'Archivio Centrale dello Stato, il Museo Pigorini, quello delle Arti e Tradizioni popolari e quello dell'Alto Medioevo non sembra incontrare molte sponde.

I COMMENTI - Il Sindaco Marino, nel sottolineare che il patrimonio artistico e culturale importante nella città va salvaguardato, ha immediatamente  ricordato che "il mio pensiero,  quando si parla di una società in cui il Comune ha il 10% e il Ministero dell'Economia il 90%, vale solo per il 10%". Più diretto è stato invece il commento dell'Archistar che ha progettato la Nuvola. Per Fuksas, che si è appellato al Premier affinchè " trovi una soluzione rapida", l'idea di alienare i musei dell'Eur rappresenta  semplicemente un "non sense".

IL PATRIMONIO RAZIONALISTA - Per il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli che annuncia per mercoledì un question time con il Ministro Padoan, "non si possono mettere a repentaglio il patrimonio culturale italiano e i posti di lavoro per chiudere un'opera nebulosa, dai costi stellari, di cui l'Archistar Fuksas dovrebbe rispondere per danni erariali". Al di là del completamento del Nuovo Centro Congressi , Rampelli ha ribadito la contrarietà " alla vendita di tutto ciò che fa parte del patrimonio razionalista, archivio e musei compresi".

IL RIMEDIO PEGGIORE DEL MALE - Perplesso è sembrato invece il commento del Presidente municipale Andrea Santoro. "C'è il rischio  che il rimedio sia peggiore del male – ha premesso il Minisindaco -  Non è possibile che si decida il futuro di un intero quadrante della città fra tecnici, funzionari e dirigenti senza che queste scelte vengano inquadrate in una visione complessiva e strategica dell'Eur che comprende il polo congressuale e museale". E per quanto riguarda il taglio dei posti di lavori, che ieri il Presidente Borghini aveva annunciato, per Santoro è semplicemente "inaccettabile".

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