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Laurentino: sull’Assistenza domiciliare il delegato del Sindaco incontra i residenti

In Sala Consiliare, martedì 22, si svolge un incontro voluto dalla Consulta dell’Handicap. Prevista la partecipazione del neo delegato del Sindaco alla disabilità

Il tema dell’assistenza domiciliare, per la Consulta della disabilità, è centrale. Non soltanto perché è stato recentemente riformato ed è necessario padroneggiare le modifiche apportate.

LISTE D'ATTESA- Ma anche perché, nel territorio, ci ben sono 282 domande inevase. Una cifra importante, poiché dietro ad ogni numero, c’è una persona disabile o anziana, che ha fatto richiesta di Assistenza domiciliare. E perché, oltre alla persona direttamente interessata, ci sono dei famigliari che, se offrono assistenza al congiunto, sottraggono tempo ed energie al proprio lavoro.

COSA CAMBIA - “Nel nostro Municipio l'Assistenza domiciliare relativa alle persone disabili, (S.A.I.S.H.) riguarda 246 utenti, con una lista d'attesa di 136 domande, mentre quella per gli anziani (S.A.I.S.A.)vede 166 assistiti con 146 in lista d'attesa – ci informa Rosaria Uccello, vice presidente della Consulta dell’Handicap  -  Sarà, quindi, molto utile capire cosa cambierà a partire dal 1 marzo e se, in questi tempi bui, specie per il sociale, il nuovo misuratore degli interventi garantirà quella equità che il Campidoglio promette”.

PIU' SERVIZI STESSI COSTI - All’ appuntamento di martedì  22 in Aula Consiliare, che si terrà a partire dalle 15.30,  prenderà parte anche Michele Colangelo, neo delegato del Sindaco ai problemi della disabilità, che contribuirà a far chiarezza sui temi legati ad “una riforma definita dal Vicesindaco Sveva Belviso  - ci ricorda sempre Rosaria Uccello - in grado di permettere a più persone l'accesso ai servizi, mantenendo invariati i costi”.

ALL'AVANGUARDIA IN EUROPA - D’altra parte, "è stato ribadito  anche da Michele Colangelo nella conferenza stampa del  9 gennaio  - precisa sempre la vice presidente della Consulta - tale riforma ‘è all'avanguardia tra le esperienze europee per quanto riguarda i servizi multi integrati offerti ed è la più avanzata in Italia in termini di autodeterminazione e diritto di scelta dell'utente’. Il bisogno  - conclude Uccello - sarà l'unico parametro preso in considerazione e saranno finalmente messi in atto interventi su misuradegli assistiti, con una migliore qualità del servizio e una maggiore uniformità di budget tra i vari Municipi”.

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