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Autostrada Roma Latina: riflettori accessi sulla gara d'appalto

Sull'autostrada, richiesto un accesso agli atti per verificare il corretto svolgimento della gara d'appalto. Nel frattempo proseguono gli incontri e le raccolte fondi degli attivisti No Corridoio

Il procedimento che potrebbe portare alla realizzazione dell'autostrada Roma Latina, é entrato nel vivo. All'apertura delle buste con le offerte pervenute, è seguita la risposta di quanti, in questi anni, si sono contrapposti all'operazione. Tanto sul  piano politico, quanto su quello dell'attivismo cittadino.

L'ACCESSO AGLI ATTI - A livello istituzionale, le consigliere  Valentina Corrado e Gaia Pernarella del M5S Lazio “in merito all'autostrada Roma-Latina e allo snodo Cisterna-Valmontone, hanno depositato un'istanza di richiesta di accesso agli atti. La richiesta  - spiegano in un comunicato - include l'elenco delle società che hanno partecipato alla gara di appalto, le cui buste sono state aperte il 25 febbraio e l'elenco di quelle che avevano ricevuto la lettera di invito per la partecipazione alla gara”.

LA NECESSARIA CHIAREZZA - L'iniziativa è stata poi spiegata, sempre attraverso una nota stampa, dal gruppo consiliare Pentastellato in Regione Lazio. “Con questo atto, che segue alcune interrogazioni depositate in merito al famigerato progetto della Roma-Latina  - leggiamo nel comunicato - vogliamo approfondire le modalità che hanno determinato la gara di appalto, verificando se le aziende che hanno partecipato, coincidono con quelle che hanno ricevuto la lettera di invito. Siamo contrari alla realizzazione di quest'opera, mentre siamo favorevoli alla messa in sicurezza della Pontina ed al potenziamento del trasporto su ferro, quindi la visione di questi documenti sarà propedeutica per future azioni di contrasto, anche legali”.

LA CONTESTAZIONE - Sul fronte della protesta cittadina, si è invece distinta una recente iniziativa del Comitato No Corridoio. Una delegazione di attivisti, presentatasi presso la Commissione aggiudicatrice dell'appalto, ha contestato ancora una volta “l'inutile autostrada a pedaggio”. L'iniziativa è stata messa in campo per rompere “la censura e la continua disinformazione pianificata ad arte”. Per questo “i Nodi del nostro Comitato hanno deciso di mettere in pratica delle azioni tendenti a denunciare e informare pubblicamente degli impatti sociali e ambientali dell’opera”.

L'APERTURA DEI CANTIERI - Nella stessa nota il Comitato ha fatto sapere di essere intenzionato ad informare i cittadini “delle alternative più efficaci ed economiche”.  Non si tratta di un novità in assoluto, poichè da anni questi volontari  con i pochi mezzi a disposizione stanno tentando di ragguagliare i cittadini sulla vicenda. Con quest'obiettivo, è stato organizzato un incontro per mercoledì 4 marzo presso il Teatro della Dodicesima, in via Carlo Avolio 60 a Spinaceto. “Il quadro si sta chiudendo – avverte il portavoce Gualtiero Alunni – e se non ci sarà un'inversione di rotta, i cantieri potrebbero aprirsi già a fine 2015. Noi comunque siamo determinati e non cederemo di un millimetro. Stiamo anche raccogliendo dei fondi, perchè vogliamo acquistare un lotto di terreno, dove realizzare un presidio permanente”. L'appuntamento con l'incontro a Spinaceto, cui prenderà parte anche il noto urbanista Luigi Tamburrino, si svolgerà a partire dalle ore 17,30.

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