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Spinaceto: un’ assemblea pubblica sulla nuova autostrada A12 – Tor de’ Cenci – Latina

Il movimento No Corridoio ha organizzato un incontro pubblico, alla presenza delle maggiori associazioni ambientaliste, per dettagliare ai residenti il significato di un'opera definita "devastante, inutile e costosa"

Concluso l’iter informativo nei singoli quartieri interessati dalla realizzazione della bretella che collegherà la via Pontina all’ autostrada A12, il movimento No Corridoio, da anni in prima fila nell’esprimere la propria contrarietà rispetto alla trasformazione della consolare in un’autostrada, alza la posta.
E rilanciando ha organizzato un incontro, cui aderiranno associazioni ambientaliste come Italia Nostra e Legambiente, per discutere, in assemblea plenaria, dei risvolti di un’opera che considerano inutile, devastante e costosa.

Devastante.  Per esprimere al meglio, e con una certa efficacia, le dimensioni dell’impatto della nuova autostrada,  il Movimento ricorre ad un’immagine evocativa, prendendo ad esempio “un borgo rurale come quello di Santa Procula a Pomezia attraversato da un'autostrada a otto corsie. Una zona che tra l'altro non ha mai perso la propria vocazione agricola e la sta riscoprendo e valorizzando proprio in concomitanza con la dismissione della zona industriale di Pomezia”

Inutile.  “L'autostrada non sarà di nessun beneficio per i pendolari – dichiarano gli organizzatori dell’incontro, attraverso un comunicato – perché chi deve andare a Roma continuerà come oggi e più di oggi a trovarsi imbottigliato nel traffico in file chilometriche insieme a decine di TIR provenienti dall’A12 (Roma-Civitavecchia)”.

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Costosa. Il movimento, dà battaglia anche sulle cifre circolate. Per la realizzazione del Corridoio Intermodale Roma Latina “è stato calcolato un costo di 30 milioni a chilometro – ricordano attraverso un comunicato -  e quando, per gli oltre 180 Km di opere stradali verranno definiti i costi – conclude la nota – si arriverà alla stratosferica cifra complessiva di 5 miliardi di euro.

All’ incontro, fissato nell’anfiteatro di Largo Nicolò Cannella a Spinaceto, per lunedì 23 aprile, gli aderenti al Movimento No Corridoio, insieme alle associazioni ambientaliste citate, ai residenti, ed a rappresentanti delle istituzioni cittadine, regionali e nazionali, discuteranno delle proposte alternative. Come quella che vede, nell’investimento sulle vie ferroviarie, la possibile soluzione alla riduzione dei flussi tanto per il traffico privato quanto per il trasporto di merci.
 

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