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Autostrada Roma Latina, l'alternativa c'è: ecco la proposta per salvare pendolari e vite umane

L'autostrada è stata bloccata da una sentenza del Consiglio di Stato. In attesa di sapere se ci saranno dei ricorsi, si fanno largo le proposte alternative

La gara per realizzare l'autostrada Roma Latina è da rifare. Il consiglio di Stato, con una sentenza resa pubblica il 13 settembre, ne ha infatti invalidato gli esiti. Da allora, il destino della costosa infrastruttura, è rimasto sospeso in una sorta di limbo.

Regione e Governo

Come il presidente Zingaretti ed il Ministro Toninelli hanno dichiarato, bisogna attendere i tempi tecnici per  consentire alle società che avevano preso parte alla gara di presentare un eventuale ricorso. L'interlocuzione tra la Regione ed il Governo rimane aperti ed in questa fase, non è del tutto chiaro quali siano i rispettivi intendimenti. Zingaretti non fa mistero dell'intenzione di procedere con la realizzazione dell'autostrada, a suo avviso da realizzare non più con la formula del project financing.Secondo il governatore la formula migliore è infatti quella che prevede di trovare risorse "in house". Un'opzione sulla quale il ministero non si è espresso anche perchè, sulla vicenda, Toninelli sembra centellinare le parole.

Cosa prevede la sentenza del Consiglio di Stato

Il Ministero dei Trasporti incontra i cittadini

I cinque stelle della Regione giurano che, la loro posizione, è la stessa del ministero. La senatrice pentastellata Pacifico è di avviso opposto. "Noi siamo stati ricevuti dalla segreteria politica di Toninelli –  fa sapere Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato No Corridoio – ci hanno rassicurati sulle intenzioni del Ministro che non ha rilasciato nessuna dichiarazione a favore dell'autostrada. Al contario ci hanno ribadito la disponibilità a mettere in sicurezza la Pontina". Ed è quello su cui puntano, da sempre, i nodi della rete No Corridoio.

La priorità: la sicurezza della Pontina

"Non possiamo certo prevedere se sarà presentato un ricorso sulla sentenza del Consiglio di Stato, invece sappiamo con certezza che la messa in sicurezza non può attendere oltre. La Pontina è pericolosa, soprattutto nel tratto successivo al tracciato dell'autostrada, ovvero tra Latina e Terracina". Per essere ancora più chiari, gli attivisti del comitato No Corridoio hanno lanciato un appello, rivolto al Presidente Zingaretti ed al Ministro Toninelli. Elencano nel dettaglio gli interventi da realizzare.

Tutti gli interventi per la messa in sicurezza

"Non basta una generica messa in sicurezza" si legge nell'appello. Al contrario questi cittadini stanno chiedendo "un progetto virtuoso di adeguamento in sicurezza di tutta la Pontina". In sostanza si tratta  di costruire le corsie di emergenza, gli spartritraffico e le due carreggiata per senso di marcia. Ma non solo. Si chiede di eliminare gli incroci a raso, di migliorare l'illuminazione, di rifare la segnaletica, di rifare il fondo stradale, e non solo il tappetino bituminoso. "Non chiediamo la classica romanella e per realizzare questa profonda messa in sicurezza – incalza Alunni – si può attingere a quei 468 milioni già stanziati dal CIPE per l'autostrada".

Investire sul ferro

Gli interventi elencati, consentirebbero agli automobilisti di viaggiare con più serenita sulla strada che, dal primo gennaio, torna ad essere statale. Ma non basta perchè, tra le motiviazioni che spingono i suoi fautori a chiedere l'autostrada, c'è quella di garantire spostamenti più rapidi per pendolari e autotrasportatori. Un aspetto che gli attivisti del Comitato non sottovalutano. "Ad oggi oltre il 90% del traffico privato si sposta su gomma. Noi puntiamo a ridurlo fino al 60%. Per riuscirci - avverte Gualtiero Alunni -  chiediamo di finanziare un progetto di trasporto intermodale". Di investire sul treno di superficie che il professor Tamburrino, presente all'incontro svoltosi con lo staff di Toninelli, da anni promuove. Auspicabile soprattutto per garantire, su ferro, lo spostamento dei pendolari da latina a Roma.

Collegare la provincia di Latina con l'A1

C'è anche la richiesta d'investire sulle infrastrutture esistenti. "A nostro avviso deve essere rigenerato il collegamento con l’autostrada A1 esistente, la SR 156 Monti Lepini, che oggi versa in pessime condizioni per cedimenti, restrizioni, mancata, scarsa e inadeguata manutenzione e che continua ad essere pericolosa, provocando numerose vittime di incidenti" scrivono gli attivisti del Comitato nell'appello rivolto a Toninelli e Zingaretti. "E’ pertanto necessario effettuare la manutenzione e il completamento utile per collegare la provincia pontina con l'autostrada A1". Insomma le alternative all'autostrada Roma Latina ci sono. Generano occupazione, migliorano la sicurezza di una strada ancora oggi pericolosissima  ed investendo sull'intermodalità riducono anche l'inquinamento. Tanti motivi validi per prenderle in considerazione. Per farlo occorre una presa di posizione chiara contro un progetto che, anche al netto di una gara annullata, resta ancora valido.

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Commenti (1)

  • Bravi! Mi auguro che le vostre proposte vengano accolte anche se il treno che porta a Roma da Latina già c'è. In un'oretta sei a Termini.

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