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Tor de' Cenci: sulla Bretella il Comitato No Corridoio prende le distanze dal Vice Sindaco

Il Comitato No Corridoio, preso atto della volontà del Vice Sindaco di presentare un ricorso al TAR, prende le distanze ed invita i residenti a non aderire alle iniziative legali proposte

Che la  vicenda legata alla realizzazione della Bretella Tor de’ Cenci- A12, fosse terminata con la sua approvazione da parte del CIPE, era prevedibile.

LA LETTERA DEL VICE SINDACO. Nella giornata di mercoledì, come abbiamo avuto modo di documentare, il Vice Sindaco Sveva Belviso, aveva fatto trovare nelle cassette postali di molti residenti una lettera, in cui si chiedeva di sostenere un ricorso al TAR. Nel testo si leggeva chiaramente, anche perché evidenziato in grassetto, “abbiamo deciso, insieme alle Associazioni ed alcune associazioni e Comitati interessati, di promuovere un ricorso al TAR per tutelare le nostre ragioni ed il nostro diritto ad essere ascoltati”.

IL COMITATO NO CORRIDOIO REPLICA. Ed allora, proprio dal gruppo di cittadini che maggiormente si è distinto nel tentativo di arginare la realizzazione della Nuova Pontina, oltre che della Bretella, arrivano delle precisazioni. “ Cerchiamo di fare  un pò di chiarezza – scrive il portavoce del Comitato No Corridoio Gualtiero Alunni - il ricorso al Tar, avverso l'esito e la delibera del CIPE del 3 Agosto 2012, si potrà fare solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che a tutt'oggi non è avvenuta;  possono fare ricorso contro tutta l'opera, le associazioni nazionali legittimate ( Forum ambientalista, WWF, ecc) oppure i comitati e le Associazioni del territorio legalmente riconosciuti/e ( CdQ, Ass. Viviamo Vitina, ecc); inoltre possono fare ricorso i cittadini che verranno espropriati per il passaggio dell'autostrada sulla loro proprietà”.Nel caso in cui, poi, venissero presentati “più ricorsi sulla stessa materia  e con la stessa richiesta – specifica Alunni-  questi verranno portati unitariamente in discussione, ma sarà comunque compito dei proponenti attivarsi per lavorare insieme”.


UN ESPOSTO PER FALSO MATERIALE. Ma allora, poiché il Vice Sindaco sembra determinata ad andare avanti con un proprio ricorso, vale la pena di conoscere quali saranno le prossime mosse del Comitato No Corridoio.
“Da subito presenteremo un Esposto per falso materiale, considerato che nella documentazione progettuale sono state allegate cartine aerofotogrammetriche non aggiornate e avendo utilizzato la datata Verifica d'Impatto Ambientale (VIA) del 2004, nonostante che negli anni seguenti sia stato costruito il nuovo quartiere di Torrino-Mezzocammino”. Si ricorderà come, le stesse cartine non aggiornate, siano state presentate dall’Assessore Regionale Malcotti, in occasione di un Consiglio Municipale tenutosi in estate, davanti a centinaia di cittadini esterrefatti, per il pressappochismo evidente nell’elaborazione dei tracciati. Laddove infatti veniva indicata un’area rurale, è presente da diversi anni un insediamento di circa 20mila abitanti: il quartiere di Torrino Mezzocammino. “Il nostro Comitato, che ribadiamo è autonomo, indipendente e autofinanziato – precisa Alunni -ha già dato mandato all'Avv. Valentina Stefutti che ha una esperienza qualificata nel merito della tipologia ( per es. segue la questione dell'amianto di Casale Monferrato e della NOTAV TO-Lione), ed inoltre abbiamo la possibilità di fare un ricorso "territoriale" con la disponibilità dell'Ass.ne "Viviamo Vitinia" onlus, che da sempre aderisce e sostiene la nostra battaglia”.

PRESE LE DISTANZE DAL VICE SINDACO. Le strade del ricorso sembrerebbero  dunque dividersi. Anche perché, il Comitato è contrario alla realizzazione dell’intera opera, come ribadito a più riprese, e non soltanto della Bretella, verso la quale sembra rivolgersi l’attenzione del Vice Sindaco, peraltro in splendida solitudine rispetto ad una Giunta Capitolina che, per bocca del Primo Cittadino, si dichiara favorevole alla sua realizzazione. “Nella nostra prossima Assemblea, che si terrà entro il mese di Settembre – annuncia il portavoce del Comitato No Corridoio - oltre a illustrare le azioni legali, presenteremo le iniziative di mobilitazione, di visibilità e di opposizione sociale. Per questi motivi chiediamo a tutti/e di esimersi dall'aderire ad altre eventuali iniziative legali, affinchè si possa decidere insieme democraticamente e mantenere alta e forte l'autonomia del nostro movimento visto la trasversalità delle istituzioni e dei partiti che ieri come oggi sostengono la costruzione dell'autostrada” conclude, in maniera inequivocabile la sua dichiarazione, Gualtiero Alunni.

A questo punto, dal momento che il Vice Sindaco ha scritto ai residenti di aver deciso “in accordo con alcune associazioni e comitati”, di quali realtà stia parlando. Sicuramente né di Viviamo Vitinia, dal momento che, la sua Presidente, Paola Badessi, sostiene di non aver avuto alcun contatto col Vice Sindaco. Né con il Comitato No Corridoio, la cui posizione abbiamo integralmente riportato.
 

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