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Tor de’ Cenci: la contestazione sulla bretella passa per il Ministero

Un Presidio indetto dal Comitato No Corridoio, mercoledì 20, davanti a Porta Pia. Per esprimere le ragioni della contrarietà e per portare al Ministero delle Infrastrutture le proposte relative alla "cura del ferro"

Il lavoro prodotto in questi mesi, dai residenti preoccupati che si sono organizzati nel Movimento No Corridoio, arriva ad un punto di svolta.

Il Presidio a Porta Pia. “Dopo sei Assemblee pubbliche informative e partecipate, il 20 Giugno 2012 dalle ore 14,00 presidieremo il Ministero delle Infrastrutture a P.zza di Porta Pia,1“ fa sapere Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato No Corridoio. L’opera, fortemente contestata dai cittadini romani che vivono tra Tor de’ Cenci, Vitinia e Torrino Mezzocammino, i centri abitati che verranno maggiormente investiti dalla sua realizzazione, si sono adoperati per costruire una proposta alternativa. Con un obiettivo dichiarato : ridurre i flussi di traffico privato.

Le proposte per ridurre il traffico. Tra le richieste prodotte, oltre alla messa in sicurezza di tutta la Pontina fino a Terracina, e non soltanto fino a Latina Nord come il progetto dispone, spiccano una serie di interventi improntanti su modelli di mobilità sostenibile.
A tal riguardo, “la progettazione e costruzione di una metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea; il potenziamento delle reti ferroviarie pontine, partendo dal raddoppio del binario Nettuno –Roma; il ripristino di 20 corsie sulla linea Roma Latina, eliminate per l’entrata in funzione dalla Tav; la costruzione di parcheggi di scambio alle stazioni” sono tutte richieste, avanzate dal Comitato No Corridoio, che fanno riflettere. E che spostano l’ago della bilancia dalla mera protesta, che nulla attiene alla sindrome NIMBY (Not In My Back Yard) al versante della proposta, con istanze che, in un progetto denominato “Corridoio Intermodale” dovrebbero trovare accoglimento. Poiché, la realizzazione di metropolitane ed il potenziamento di linee ferroviarie, colmerebbero quel gap progettuale in virtù del quale, ad oggi, di intermodale non risulta esservi alcunché.

Un movimento di cittadini. Per queste ragioni, una volta chiarito che  “il nostro movimento è autonomo, indipendente ed auto-organizzato” Gualtiero Alunni, che ne è il portavoce “ chiama tutte/i a fare breccia contro il mostro di cemento e asfalto, invitando  tutte le forze politiche e sociali, gli attori istituzionali e le Associazioni ambientaliste a partecipare e sostenere la nostra battaglia di civiltà e la nostra resistenza civica”.
 

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