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Tor de’ Cenci: sulla Bretella il Ministero apre alle proposte dei cittadini

La delegazione del Comitato No Corridoio, ricevuta dai tecnici del Ministero, riconosce la disponibilità istituzionale a realizzare un dialogo. Ma intanto i residenti chiedono di sospendere l'iter di approvazione della Bretella

Un centinaio di residenti hanno sfidato, nel pomeriggio di mercoledì 20, la calura d’ un sole prematuramente estivo, per ribadire le ragioni della loro ferma contrarietà al progetto del Corridoio Intermodale e della Bretella.

Il presidio di Porta Pia. Tra striscioni, bandiere e fischietti, gli abitanti del Municipio XII, hanno voluto rappresentare il proprio diniego ad un progetto che non li ha mai coinvolti. Un cantiere enorme, per costi ed impatti ambientali sta infatti per sfregiare il loro territorio, senza che alcuna istituzioni abbia sentito il dovere di confrontarsi con chi, in quelle aree, vi abita. E per questo, si diceva, sfidando un solleone che faceva registrare punte di 38 gradi, parzialmente protetti dall’ombra di pochi, ma poderosi platani, un centinaio di residenti si sono recati a Porta Pia, davanti la sede del Ministero dei Lavori Pubblici. Chiedendo, in maniera ferma ma pacifica, di esser ricevuti.
La richiesta è stata accolta e di conseguenza una piccola delegazione, composta dagli storici animatori del Comitato No Corridoio, ha avuto la possibilità d’interagire con i dirigenti del Ministero.

Denunciato il mancato coinvolgimento cittadino. “Abbiamo espresso la nostra estrema opposizione a questa inutile opera, l’abbiamo smontata pezzo per pezzo ed abbiamo mostrato loro le nostre proposte alternative. Con la preghiera di poter aprire un percorso, con il ministero, affinché le alternative che indichiamo siano prese in considerazione  – chiarisce subito Gualtiero Alunni, tra i delegati che han preso parte all' incontro –  ed abbiamo espresso con chiarezza come tutte le istituzioni, dal Comune alla Regione, finora non abbiano volutamente informare i cittadini”.
In effetti, se non fosse stata per l’insistenza di Alunni e di un pugno di residenti, preoccupati per il silenzio con il quale si stava procedendo alla costruzione del famigerato progetto relativo alla Bretella, in pochi avrebbero saputo del rischio cui, il territorio a cavallo tra Tor de’ Cenci, Vitinia e Torrino Mezzocammino, stava andando incontro.

Apertura istituzionale. “I nostri interlocutori di oggi hanno dichiarato d’essere pienamente disponibili ad un confronto. Noi intanto abbiamo chiesto anche la sospensione dell’iter tecnico amministrativo dell’autostrada, in particolar modo del tratto A-12 Tor de’ Cenci che è il tratto con cui inizierà l’autostrada ed è il tratto su cui, se non si arriva al progetto esecutivo, non potranno approvare il progetto complessivo del Corridoio Roma Latina”.

La bretella, una condicio sine qua non.  Questo è un aspetto affatto secondario della questione.  Nelle disposizioni finali della delibera con cui, il 18 novembre 2010 il CIPE stabilisce l’approvazione dei progetti definitivi relativi al Corridoio Intermodale, al punto 5.2 viene espressamente indicato che “il bando di gara potrà essere pubblicato solo dopo l’approvazione da parte di questo Comitato (il CIPE stesso) il progetto definitivo relativo al ‘Collegamento a-12 Roma (Tor de’ Cenci) e previa completa definizione di ogni forma di contenzioso in essere”. In altre parole, se prima non si approva il progetto per realizzare la bretella, viene meno tutto il castello su cui è costruito il Corridoio Roma Latina.


Fiduciosi ma determinati. Consapevole di questo passaggio, Alunni, megafono alla mano, uscito dall’incontro di Porta Pia, ha tenunto a precisare che “Siamo fiduciosi rispetto a questa apertura, ma al contempo li marcheremo stretti. Non bisogna abbassare la guardia.” E proprio perché a questo punto si entra nel vivo del gioco, non bisogna sottovalutare un insieme di passaggi istituzionali, conquistati con fatica e che potrebbero avere un ruolo importante, nello sviluppo della partita.

Successivi passaggi istituzionali.“Noi adesso abbiamo una serie di appuntamenti locali. Abbiamo la mozione presentata in Consiglio Regionale e chiediaimo a chi l’ha presentata di farla mettere all’ODG  il più presto possibile. Così come dovremmo avere un incontro in Commissione Ambiente al Comune di Roma,  di cui alcuni consiglieri si sono fatti carico, come Gemma Azuni ma anche il Presidente della Commissione Ambiente De Priamo. Inoltre Altra cosa rimane in piedi un consiglio straordinario, richiesto dall’opposizione al Municipio 12, su cui sembra stia convergendo anche l’attenzione della Giunta Calzetta. Insomma,cerchiamo di sensibilizzare le istituzioni a realizzare questi incontri – promette il portavoce del Comitato No Corridoio – e  pensate quanto sarebbe importante se Municipio, Comune e Regione votassero contro quest’inutile opera. Per quanto ci riguarda  - conclude Alunni – non abbasseremo la guardia e se accadrà qualcosa di diverso di quello che ci aspettiamo, noi chiameremo tutti alla mobilitazione, come oggi, decisa, pacifica ed al tempo stesso molto arrabbiata".
 

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