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Casal Brunori: "No alla mega antenna telefonica"

I residenti di Casal Brunori hanno protestato questa mattina per dire no all'installazione di un ripetitore telefonico, alto dodici metri di una nota compagnia telefonica. Sembra sia stato individuato già un altro sito

Redazione24 marzo 2012
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Un centinaio di cittadini di Casal Brunori nel XII municipio ha manifestato questa mattina per dire no all'installazione di un ripetitore di una nota azienda telefonica.

"No all'antenna  alta 12 metri": hanno gridato i cittadini che hanno già iniziato a raccogliere le firme, 500 quelle raccolte dopo un'ora di presidio. I residenti della zona, che conta quattro mila abitanti, fanno sapere di essere pronti a disdire i propri abbonamenti con la compagnia telefonica nel caso in cui venisse installata l'antenna.

"I nostri figli - spiega Filippo Cioffi, del comitato di quartiere - non possono ammalarsi di tumore. Siamo pronti a incatenarci per far valere le nostre ragioni e a fare una class action contro l'installazione". Ai cittadini ha dato manforte il coordinatore del Pd del municipio, Andrea Santoro: "Un'antenna al centro di un quartiere e a pochi metri da dove sorgerà un asilo nido è uno scempio. Il Pd proporrà con un atto formale di ricollocarla in un altro sito".

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Sito che, secondo il presidente del consiglio municipale, Marco Cacciotti (Pdl), sarebbe già stato individuato in un'area sul Grande raccordo anulare "dove già c'è un traliccio". All'iniziativa era presente anche il presidente regionale dei Verdi, Nando Bonessio: "Non siamo contro il progresso tecnologico ma sappiamo che l'inquinamento elettromagnetico provoca malattie. Chiediamo quindi che venga applicato il principio di precauzione e propongo di istituire il piano regolatore degli impianti radio-base, perché su questo argomento c'é una vacatio legis mostruosa".

Spinaceto
antenna casal brunori
proteste

5 Commenti

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  • Avatar anonimo di lorenzo vol

    lorenzo vol Un effetto accertato delle onde elettromagnetiche cosiddette ad alta frequenza (anche se non ionizzanti) è l'innalzamento della temperatura dei tessuti biologici attraversati, soprattutto quelli più ricchi di acqua con effetto di maggior penetrazione e assorbimento nei tessuti interni tanto più bassa è la frequenza. Nel caso dei telefoni cellulari, la potenza irradiata è bassa (solitamente minore di 1 watt) così che il riscaldamento prodotto è dell'ordine di poche frazioni di grado, quasi interamente localizzato nella testa dell'utente, inferiore comunque all'effetto di un'esposizione diretta di pari durata alla radiazione solare. Negli anni, nonostante la normativa, ad esempio in Italia, ancora nel 2012, non ne tenga conto, sono rilevati effetti atermici, biologici: ""abbiamo indicatori precisi che ci forniscono l'evidenza dell'effetto biologico che i campi elettromagnetici hanno sull'uomo, così come su piccoli animali e su cellule osservati" (Settimio Grimaldi, CNR, novembre 2011)

    I soggetti portatori di pacemaker dovrebbero rispettare una distanza maggiore di 1 metro fra il telefono e il dispositivo medico, poiché le onde E.M. prodotte potrebbero generare problemi di compatibilità elettromagnetica ovvero creare dei falsi impulsi nei circuiti da scoordinare il ritmo cardiaco prodotto con genesi di aritmie.

    Esistono studi che documentano svariati effetti dei campi elettromagnetici sulla salute umana.

    I limiti imposti dall'ente americano tengono finora esclusivamente in considerazione gli effetti termici, di riscaldamento cutaneo causato dalle microonde.

        Le radiazioni di microonde causano almeno due meccanismi che sono alla base dello sviluppo di un cancro: micronuclei e shock termico delle proteine.
            Shock termico delle proteine: Quando avviene il surriscaldamento di punti nei tessuti umani, il corpo produce proteine per far fronte allo shock termico nel tentativo di proteggere e riparare le cellule surriscaldate. Queste proteine proteggono anche le cellule cancerose rendendole resistenti alle terapie. In molti tumori il numero di queste proteine risulta altissimo.
            Formazione di micronuclei: I micronuclei sono filamenti spezzati del DNA ed indicano che le cellule non sono più in grado di ripararsi correttamente. Gli studi condotti dall'industria delle telecomunicazioni confermano che le radiazioni dei cellulari producono micronuclei nelle cellule ematiche umane a livelli ben più bassi rispetto a quelli previsti dalle normative in materia di esposizione del governo statunitense. Tutti i tumori sono causati da un danno genetico e la presenza di micronuclei nelle cellule è il primo segnale d'allarme del cancro. I medici che curavano le vittime del disastro nucleare di Chernobyl del 1986 usavano l'esame dei micronuclei per determinare l'estensione del danno causato dalle radiazioni. A proposito, David de Pomerai, tossicologo molecolare britannico, ha confermato che le cellule con danni genetici non risanati possono diventare cancerogene in maniera molto più aggressiva. Il ricercatore britannico Alisdair Phillips ha effettuato un'analisi più quantitativa che dà un'idea di questo aumento di aggressività delle cellule cancerogene con danni genetici, ed ha scoperto che pochi minuti di esposizione a radiazioni simili a quelle emesse dei cellulari possono trasformare un cancro attivo al 5% in uno attivo al 95%, il tutto durante l'esposizione e per un po' di tempo dopo. Sommando i risultati di questi studi, alcune ore di esposizione a microonde molto basse rispetto ai limiti di legge attuali causerebbero un forte aumento dell'attività delle cellule tumorali, e danni genetici a queste non più sanabili, e trasmessi alle generazioni di cellule successive. Infatti, nel 2004, una serie di studi commissionati dall'Unione Europea ha confermato che i danni causati dalle onde emesse dai cellulari vengono trasmessi alla generazione successiva di cellule.
        Effetti sulla tiroide: le radiazioni di microonde producono sul cervello effetti quali il rallentamento o l'arresto della produzione da parte della ghiandola pituitaria, detta anche ipofisi, dell'ormone stimolante tiroideo (TSH), determinando così una drastica riduzione degli ormoni tiroidei T4 e T3
        Differenza fra radiazioni ionizzanti e radiazioni non ionizzanti: Spesso viene operata una distinzione fra gli effetti di queste due categorie. Gli effetti dei cellulari sarebbero più contenuti, dipendendo da radiazioni non ionizzanti. Riguardo agli effetti delle radiazioni ionizzanti c'è un sostanziale accordo (un esempio di studio documentato, dell'Accademia Nazionale delle Scienze, il quale ha confermato che anche dosi molto basse di radiazioni ionizzanti, dai raggi X ai raggi gamma, nel corso di tutta la vita, causano il cancro).
        Effetti maggiori nei bambini. Gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche sono più gravi se si accumulano nel tempo, ma esistono delle età più sensibili di altre. In altre parole, avere un'esposizione dai 30 ai 40 anni, ha un effetto minore di una subita dai 20 ai 30 anni, sebbene la durata sia la stessa. I bambini assorbono molte più radiazioni degli adulti.

    il 25 marzo del 2012
  • Avatar di ari anna

    ari anna Ora vogliono fare un piano regoaltore????????
    ma fatemi il piacere, ormai i buoi sono scappati dalle stalle, andate a risistemare tutte le antenne che sono state installete solo a roma, sono circa 2000 e mi tengo bassa, e' la citta' a piu alto inquinamento elettromagnetico, e ora scoprono il principio di precauzione, si, si fa uso di telefonini ma che significa non si devono avere ste antenne che bruciano il cervello vicino le abitazioni e/o dove soggiornano persone malate e giovani e bambini, praticamente fuori dalle ba ll llle ste antenne ed e' ora di fare veramente qualcosa.
    voglio vedere quale politico fa questo piano regolatore, lo voto subitissimo.

    il 24 marzo del 2012
    • Avatar anonimo di Rob.

      Rob. le antenne vengono installate dove c'è utenza, e più ce n'è più ne servono (in compenso irradiano meno). se non vuoi "farti bruciare il cervello" basta non usare il telefonino (siamo nell'ordine dei milliwatt di potenza)... o l'asciugacapelli e il forno elettrico (intorno ai 1500W) o il televisore a tubo catodico cioè ritornare a vivere nelle caverne visto che qualsiasi cavo percorso da corrente irradia un campo elettromagnetico. per fortuna che in Italia una volta tanto la normativa è chiara: non si possono superare i 6V/m per luoghi in chi risiedono persone per più di 4 ore, le altre sono tutte inutili chiacchiere. chiacchiere anche molto ipocrite visto che il primo regalo che si fa a un bimbino è proprio l'ultimo modello di telefonino

      il 26 marzo del 2012
      • Avatar anonimo di giorgia

        giorgia sicuro, e' come dici te, chissa xke a molte persone sensibili da' problemi oppure vedi le antenne del vaticano, le persone si sono ammalate di raffreddore.
        e' tutto vero, essì dove girano i soldi gira la violenza di fare quello che vogliono, i cittadini devo stare zitti e subire in silenzio.

        il 27 marzo del 2012
        • Avatar anonimo di Rob.

          Rob. hai messo a confronto un ripetitore per telefonia (30w a 2GHz) con uno per radio am (15000w e sono stato ottimista a 100MHz) tipo mettere a confronto un motorino con camion.... cmq i cittadini (se fossero tali) possono chiamare l'asl o l'arpa e fare le misure di campo elettromagnetico  magari scoprono che l'elettrodotto dell'enel ha più impatto... ma nessuno mai rinuncerebbe alla corrente elettrica, così come non si rinuncia ai telefonini o alla televisione

          il 28 marzo del 2012