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I 'pollai' contagiano anche il Colosseo Quadrato: ecco le transenne sulla scalinata

Su molti beni dell'Eur c'è un conflitto di competenze tra Eur Spa e Roma Capitale. Nell'incertezza vince il degrado, come nel caso della scalinata del Colosseo Quadrato dove le ormai famosi reti arancione la fanno da padrone

Bottiglie, cartacce, rifiuti plastici. La scalinata del Palazzo della Civiltà del lavoro versa in pessime condizione. Una parte consistente è stata addirittura transennata. I gradini sono sporchi, anneriti, in alcuni tratti sconnessi. Tra le lastre di travertino crescono anche delle erbacce.

La segnalazione

“La scalinata del Palazzo della Civiltà Italiana da molto tempo appare visibilmente sporca e priva di manutenzione – ha fatto notare Pietrangelo Massaro, il coordinatore municipale di Forza Italia - La gestione del patrimonio immobiliare dell’Eur - evidenzia il dirigente azzurro - Chiediamo pertanto che al più presto vengano realizzati interventi di pulizia e di manutenzione volti a restituire decoro alla scalinata. Non é solo un grande onore – ha concluso il dirigente azzurro - ma anche e soprattutto un onere che deve essere assolto con attenzione e costanza da parte di chi ne ha la responsabilità”. 

L'incertezza sulle responsabilità

Il fatto è che attribuire le corrette responsabilità nella manutenzione degli edifici dell'Eur, è un compito tutt'altro che semplice. Il patrimonio immobiliare è gestito infatti da Eur Spa, azienda partecipata al 90% dal Ministero dell'Economia e per il restante 10 dal Comune di Roma. Il tema generale è stato oggetto di una specifica commissione lavori pubblici, svoltasi martedì 16 ottobre.

Le zone grigie e la commissione Lavori Pubblici

"Occorre individuare le competenze sulla manutenzione e sul decoro dei beni trasferiti da Eur Spa a Roma Capitale" ha ricordato la presidente della commissione capitolina ai Lavori pubblici Alessandra Agnello (M5s). Come la stessa pentastellata ha riconosciuto "ci sono molte  le zone grigie all’interno del pentagono dell’Eur su cui occorre fare chiarezza. Marciapiedi, parcheggi, piazze, viali, panchine e scale, tutti beni che nel passaggio di proprietà avvenuto con delibera del 7 aprile 2000 n.367 sono rimasti in un limbo".

Dal degrado all'insicurezza

La successiva ricognizione, avvenuta nel 2006, non ha permesso di dissipare tutti i dubbi. E restano molte le aree sulle quali non è chiara la competenza. La scalinata dal Colosseo Quadrato, monumento oggi affittato da Fendi, rientra in questo limbo. Ma occorre uscirne al più presto perchè, le transenne lo dimostrano, il degrado è già degenerato. Ed ora, sulla scalinata, bisogna affrontare anche un problema di sicurezza. 

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