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Coronavirus, la cultura è a portata di click. Ma niente tour virtuale per il Museo della Civiltà Romana

Niente visite virtuali per l’apprezzato museo che, dal 2014, il Campidoglio ha chiuso “per lavori urgenti ed indifferibili”. Sono invece stati caricati online video sugli altri musei che, all'Eur, sono gestiti da MIBAC

Gli ultimi biglietti sono stati staccati nel 2014. Da allora, nonostante le pressanti richieste dei cittadini, il Museo della Civiltà Romana è chiuso al pubblico. Da sei anni, quindi, non è più possibile ammirare la preziosa collezione di calchi né il celebre plastico della Roma Imperiale che, dal 1955, erano stati sistemati nello spazio espositivo dell'Eur.

Niente video, solo qualche foto

Il Campidoglio ha pensato di valorizzare la struttura unicamente con il progetto “Google Arts and Culture” . E' riservato a quindici musei civici, ma in questo caso, permette solo di scorrere tra una quarantina di scatti che ritraggono alcune delle opere contenute nel museo. Una magra consolazione per quanti, con flash mob, lettere ed appelli, da anni  stanno chiedendo a Roma Capitale di accelerare i tempi di riapertura della struttura.

I musei a portata di click

Di tutt’altro genere è la fruibilità degli altri musei presenti in piazza Giovanni Agnelli. Sono ovviamente chiusi, nel rispetto delle disposizioni impartite per contrastare il diffodersi del Coronavirus. Ma ai cittadini è comunque garantita una fruizione virtuale.  Il Museo preistorico ed etnografico “Pigorini”, il Museo delle arti e tradizioni popolari “L. Loria”, il Museo arte orientale “G. Tucci” e il Museo Alto Medioevo “A. Vaccaro”, hanno infatti aderito all’iniziativa del Mibac #litaliachiamo. 

Le visite virtuali

Per i musei che non sono gestiti dal Campidoglio, è possibile approfittare di visite guidate tenute da guide specializzate. E’ ad esempio possibile apprezzare il rivestimento marmoreo di un grande edificio, ritrovato nella zona di Porta Marina, ad Ostia Antica, e ricostruito all’interno del Museo dell'Alto Medioevo. La bellezza degli intarsi di marmo colorato, “che ebbero una grande fortuna in epoca imperiale e tardo antica”, spiega la guida nel video, diventa così a portata di click. Al pari del parco archeologico di Ostia Antica e di tutti gli spazi, gestiti dal MIBAC che hanno aderito alla campagna #litaliachiamo.

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Un'occasione persa

Per tornare ad apprezzare il plastico della Roma Imperiale, approfittando della spiegazione di una guida turistica, occorre invece portare pazienza. “Se riusciamo a portare in approvazione della Giunta il progetto entro aprile o maggio nella prima variazione di bilancio faremo la richiesta dei fondi e se verrà approvata procederemo con la gara subito dopo l'estateaveva stimato stimato, lo scorso gennaio, la sovrintendente Maria Vittoria Marini Clarelli. Persa l'occasione di sfruttare la tecnologia, occorre attendere lo stanziamenti dei fondi, l'avvio ed il completamento d'una nuova tranche di lavori, per tornare ad apprezzare plastici e calchi del museo capitolino. Appuntamento, se va bene, al 2021. 
 

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