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Il centro Culturale Elsa Morante "festeggia" un anno di chiusura: cittadini delusi

La struttura si sta trasformando in un monumento allo spreco

Un anno senza Elsa Morante. Dallo scorso marzo, le attività culturali che pure stavano procedendo a scarto ridotto rispetto al passato, sono state interrotte. Nel corso degli ultimi dodici mesi, i padiglioni ed il teatro non sono stati più utilizzati. La struttura ha aperto i battenti solo in rare occasioni, limitate peraltro al solo spazio all'aperto.

La vicenda

Il Centro Culturale Elsa Morante, inaugurato nel 2011 dall'allora Sindaco Alemanno, è costato alla collettività 5 milioni di euro. Tanti soldi, investiti per creare il più importante polo aggregativo del territorio municipale. Per dimensioni, poichè si estende su un paio di ettari di superficie. Ma anche per le potenzialità che le strutture coperte offrono ai cittadini. Affidato a Zetèma, per circa 5 anni lo spazio ha garantito una costante offerta culturale. Poi, scaduta l'assegnazione, il destino dell'Elsa Morante è rimasto appeso ad un filo. La sinergia messa in campo dalla passata amministrazione con le associazioni ed i comitati locali, ne ha comunque garantito una sufficiente fruibilità. Venuta del tutto meno da oltre un anno.

Le buone intenzioni

"E' un dispiaciare che una struttura in un quartiere che ha bisogno di luoghi di aggregazione e spazi culturali – ha osservato il cosigliere municipale democratico Manuel Gagliardi - venga lasciata chiusa. Purtroppo non sembra che la maggioranza abbia realmente intenzione di aprirla. Al di là delle dichiarazioni d'intenti, nessuno si prodiga per trovare una soluzione".

La delusione dei cittadini

I cittadini a più riprese hanno chiesto di rimettere in funzione il centro culturale. "La struttura è chiusa da un anno esatto – commenta Maurizio Filipponi, del Consiglio di Quartiere – a mala pena è stato messo a disposizione, per eventi sporadici, il giardino esterno. Come CdQ ci chiediamo cosa occorra per rendere nuovamente fruibile tutto il polo, per noi estremamente importante".

La deludente gestione comunale

Il Municipio IX dal 30 giugno del 2017 ha rinunciato a gestire la struttura, che è tornata di conseguenza al Campidoglio. Da allora però la situazione non è migliorata ed anche il proposito di affidare una parte del centro alle Biblioteche per Roma non ha sortito gli effetti sperati. L'annuncio da parte del M5s degli eventi che in estate avrebbero dovuto rilanciare il centro, si è mostrato un boomerang per le istituzioni municipali. "Sinceramente non ce ne siamo neppure accorti" ha commentato caustico il Consiglio di Quartiere. In assenza di un significativo cambio di rotta, il Centro Culturale si sta trasformando in un monumento allo spreco.

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