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Filobus: la singolare scelta di sospendere la gara

L'opera, voluta dal centrosinistra, fu prima osteggiata in campagna elettorale dal centrodestra, poi sospesa per interpellare i residenti, anche se i giochi ormai erano fatti

I due corridoi della mobilità, sulla scorta degli arresti scaturiti per le presunte mazzette, sono riusciti ad imporsi all’attenzione dei media.

IL DUELLO A DISTANZA - In questi giorni, esulando dal tema delle presunte tangenti, il dibattito si è concentrato sulla ricostruzione che, maggioranza ed opposizione capitolina, hanno fatto della vicenda. Nel tentativo di redistribuire eventuali responsabilità nell’implementazione di un'opera che procede a singhiozzo, si è consumato un duello a distanza tra il Sindaco ed il Capogruppo Pd al Comune, Umberto Marroni. Al centro della polemica, la ricostruzione temporale dei fatti.

L' APERTURA DELLE BUSTE E LA SOSPENSIONE DEL BANDO - “La valutazione tecnica, con l’apertura delle buste, è avvenuta tra maggio e ottobre 2008 – scrive il Sindaco sul proprio blog - In quel periodo sono state anche effettuate le verifiche di rito sulle società partecipanti. E’ stata quindi stilata una prima classifica sui requisiti tecnici. A inizio novembre 2008 sono state aperte in seduta pubblica le buste con l’offerta economica”.  Un altro passaggio, tratto da una nota stampa sempre del Sindaco, già ripresa da Roma Today, introduceva un altro elemento: la sospensione del bando.  “La sospensione della gara sui filobus, ad ogni modo, è arrivata dopo l’aggiudicazione dell’appalto – quindi dopo ottobre-   e fu decisa per consentire un’ampia consultazione con i cittadini”. La domanda, a questo punto, è semplice. Quando è avvenuta la sospensione?  Sembrerebbe, stando a quanto scritto dal Sindaco, dopo l’apertura delle buste, dunque dopo ottobre. Ma soprattutto, perché la si fa, solo dopo aver aggiudicato l’appalto?

I MANIFESTI SULLA SOSPENSIONE - Sul sito dell’Onorevole De Priamo, recentemente passato con Fratelli d’Italia, abbiamo trovato la locandina distribuita dal Pdl, partito in cui militava. “Roma cambia. Sospesa la gara sui filobus. Ora sceglieremo con i cittadini le soluzioni migliori per il territorio”. La data è quella di luglio 2008. Ma la sospensione, per il Sindaco, è successiva all’aggiudicazione dell’appalto, avvenuto tra maggio e ottobre. Le date non coincidono.

IMPOSSIBILE RIVEDERE LA DECISIONE - “Una volta che ci fu la vittoria del centrodestra e l’insediamento della giunta Alemanno, tutte queste forze che si erano raccolte intorno alla critica di questo progetto, costituite da comitati di quartiere ed alcuni rappresentanti poltici sul territorio, tra cui anche il sottoscritto – ci spiega Andrea De Priamo al telefono - chiesero all’allora assessore Giorgio Marchi se era possibile, coerentemente con il nostro programma, rivedere questa decisione. Quello che io posso dire è che l’allora Assessore ci disse che ormai si era entrati in una fase tecnica di aggiudicazione della gara ed in una fase molto avanzata del progetto, per cui era possibile unicamente rivedere alcune delle strategie, confrontarsi con il territorio, ma non ripartire da zero”.

LA PERDITA DEI FINANZIAMENTI - Perché allora, a luglio si mettevano dei manifesti in cui si dichiarava con soddisfazione la sospensione della gara, cosa che di fatto avvenne molto dopo e senza possibilità di cancellare un progetto che non piaceva, verrebbe da chiedersi. “Cancellarlo significava perdere i finanziamenti – riconosce De Priamo – e per quanto riguarda quel manifesto,  fu legato alla comunicazione che ci venne data dall’Assessore. Poi se questi adempimenti siano stati fatti a luglio piuttosto che ad ottobre, basta fare un accesso agli atti, poiché le date esatte non le ricordo” ammette il Consigliere Comunale che ci ha concesso l’intervista. Una conclusione: il processo partecipativo, che analizzeremo a breve, ha prodotto dei cambiamenti,  rispetto al progetto elaborato durante la Giunta Veltroni, progetto che non piaceva a molti residenti. Ci sono state sostanziali modifiche, soprattutto sul versante Eur Tor de’ Cenci, ma a tutt'oggi non esiste un progetto esecutivo. Dunque e impossile dire con esattezza quando e come si farà. Ma di una cosa ormai siamo certi: si farà. Anche se non dovesse volerlo nessuno.

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