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Filobus Laurentina: cresce la protesta contro “il monumentale spreco di denaro pubblico”

Una nuova manifestazione, questa volta organizzata dal PD, per protestare contro i ritardi e i disservizi causati dall' "operazione filobus"

Il corridoio della mobilità Laurentina Tor Pagnotta, continua ad essere oggetto di contestazioni. In attesa di sapere qualcosa di più sull’altra tratta, per quel filobus che doveva collegare Tor de’ Cenci con l’EUR, e dal quale era nato il progetto corridoio della mobilità, registriamo un’altra manifestazione di protesta, svoltasi in zona Laurentino.

IL PRESIDIO DEL PD - “Il sit in di oggi in via Laurentina sull'emergenza filobus, organizzato dal Partito Democratico, è il primo di una lunga serie – hanno dichiarato in una nota Umberto Marroni, capogruppo del Pd in Campidoglio, Marco Miccoli, segretario del Pd Roma e Andrea Santoro, coordinatore del Pd del Municipio XII - Staremo nelle piazze e nelle strade, a fianco dei cittadini, fino a quando non avremo risposte certe dal sindaco Alemanno e dal presidente del Municipio Calzetta sui tempi di realizzazione del corridoio della mobilità, e chiarezza sulla vicenda giudiziaria legata a questo progetto”.

IL MONUMENTO ALLO SPRECO - Nel frattempo, come anticipato, l’altra tratta è ferma ai blocchi di partenza dal momento che, ad oggi, non esiste neppure un progetto esecutivo, nonostante  l’impegno all’acquisto di altri 45 filobus, oltre a quelli già comprati, sia stato messo nero su bianco.  “Durante il presidio di oggi –continuano i tre consiglieri del Pd -  abbiamo parlato con centinaia di cittadini ed automobilisti arrabbiati per i lavori interminabili, e delusi perché quest’opera pubblica sta diventando un monumento allo spreco di denaro pubblico. Abbiamo esposto uno striscione di 15 metri che riassume tutto: ‘Filobus, vergogna capitale’. Noi - concludono Marroni, Miccoli e Santoro - alle vergogne non ci siamo mai rassegnati: l'abbiamo dimostrato, lo dimostreremo".

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Commenti (1)

  • Forse siamo ancora in tempo. Lasciando da parte la scelta dei filobus, quelli già ordinati possono essere usati in altre periferie meno incasinate, si potrebbe ritornare alla soluzione di una Metro Leggera con costi minori, con occupazioni di suolo inesistenti ( le linee poggiano su pilastri), con tre volte i passeggeri-ora trasportati (e non è male trattandosi di più di 300.000 abitanti), con l'automatismo nel trasporto (la Metro è senza conduttore). Basterebbe che un imprenditore italiano si presentasse con il brevetto che già molti paesi hanno adottato da anni. E troppo difficile per la loro intelligenza? Spero di no.

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