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Tor de’ Cenci: i residenti si oppongono al progetto del GRA BIS

Presentato il progetto della nuova autostrada, in Aula Consigliare, fortemente contestato dai residenti. Non convince l'utilità dell'opera

Un incontro civile, pacato, come doveva essere ed effettivamente è stato. Questa, uscendo dall’Aula Consiliare, è stata la sensazione avvertita da molti dei presenti che, tuttavia, alla presenza delle principali cariche municipali e dell’Amministratore delegato delle Autostrade per il Lazio, con pacatezza ed altrettante fermezza, hanno espresso più di una critica.

LO SCETTICISMO DEI RESIDENTI. In generale, quello che è trapelato dagli interventi prodotti in aula, è stato un diffuso scetticismo, eufemisticamente parlando, rispetto alla reale utilità dell’opera. In secondo luogo, sono state più volte avanzate delle perplessità sulla natura privata dell’operazione, posto che, in effetti, una quota parte della stessa sarà finanziata dall’Unione Europea.

LA POSIZIONE DEL COMITATO NO CORRIDOIO. Al termine della presentazione, abbiamo registrato un’intervista con Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato No Corridoio, che ha dichiarato “ Abbiamo avuto la presenza, per la prima volta, dell’Amministratore Delegato delle Autostrade per il Lazio, l’ing. Massimo Averardi,che ha dichiarato come fosse sua intenzione informare i cittadini anche se poi, il Comitato no Corridoio, non è stato neppure invitato - commenta Alunni, che incalza – ci troviamo di fronte ad un signore  che ha un incarico molto importante all’Anas, come coordinatore della progettazione di tutte le strade ed i viadotti, ed è  colui che, solo  10 anni fa – sottolinea Alunni come già fatto durante il suo intervento pubblico - ha sperperato soldi pubblici con una piccola strada vicina la lago di Como, costata 60 milioni e non terminata. Quindi mi sembra che sia la persona meno appropriata per coordinare questo genere di cose. Infine – conclude il portavoce del Comitato No Corridoio – ci vengono a dire che questo progetto dicono che non costerà nulla, quando invece avrà un impatto ambientale pesantissimo e, sul piano economico, un pedaggio che graverà sulle spalle dei pendolari”.


L'INTERMODALITA' SULLA CARTA. Già, i pendolari, come il residente intervenuto per ricordare che, a causa della soppressione di molte linee ferroviarie regionali, continua ad esser costretto a coprire distanze enormi, per raggiungere il posto di lavoro, con la propria auto. Ed ancora una volta, Alunni sottolinea “anche in questo caso, come per la Bretella ed il Corridoio Roma Latina, il progetto viene definito intermodale. Ma non c’è un euro investito sul potenziamento ferroviario, neppure uno”.  Difficile, dunque, che il residente potrà godere dei benefici di un’intermodalità che, da quanto è emerso, ancora una volta, è presente soltanto nel nome del progetto.  
 

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