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Incendi Municipio IX: "Ecco perchè siamo sotto attacco"

Troppi incendi sospetti. Per l'Assessore all'Ambiente del Municipio IX, "in alcuni casi è evidente l'origine dolosa. Sul rischio di diossina l'Arpa sta verificando ma l'importante è che non entri nella catena alimentare"

Incendio ex Campo Nomadi Tor de' Cenci. Foto di ANVVFC Tor de Cenci

Settimane di fuoco, per il Municipio IX. Non ci sono soltanto le auto bruciate durante la notte, a preoccupare i residenti. Le fiamme che hanno lambito la scuola di via Cortese, a Mostacciano, hanno destato molta impressione. Ma probabilmente l’episodio che ha suscitato più clamore, soprattutto per il dispiegamento di mezzi che ha comportato, è stato l’incendio all’ex Campo Nomadi di Tor de’ Cenci.

I DUBBI - “Mi sembra evidente che siamo sotto attacco” ha ripetuto l’assessore all’ambiente Marco Antonini, intervenuto sul posto insieme al presidente D’Innocenti. “Tutti questi episodi, peraltro avvenuti già lo scorso anno, non possono lasciar pensare a delle casualità. Nel caso della auto poi, mi sembra anche intuitiva l’origine dolosa – osserva Antonini –  personalmente ho la sensazione che lo stesso valga per i cinquecento cassonetti ed i centocinquanta gettacarte bruciati nel deposito di via Pontina. Si trattava di materiale ignifugo e quindi, da solo, è difficile che prenda fuoco”.

IL FUTURO - Quel deposito, un tempo Campo Nomadi, è destinato a diventare la nuova isola ecologica di Tor de’ Cenci. “Ora devono intervenire nel bonificare l’area, perché c’è uno strato spesso di plastica squagliata. Va tolta e poi va smantellato tutto. L’Arpa invece farà delle verifiche sulla diossina. La nube comunque è rimasta alta – sottolinea Antonini – quindi non dovrebbero esserci grossi problemi. L’importante in questi casi, è che non entri nella catena alimentare cosa che si può verificare, come fatto dopo l’incendio alla Eco x, andando a fare delle analisi sul latte animale”. Invece, per quanto riguarda  il destino dell'ormai ex deposito dei cassonetti “l’incendio non cambia nulla. Il progetto esecutivo – conclude l'Assessore all'ambiente – è quasi pronto e penso che entro la fine del 2018 vi sarà finalmente realizzata la sede di zona di Ama e l’annessa isola ambientale”.
 

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