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Tor di Valle: da verificare gli sviluppi legati al nuovo stadio

Ancora incerti gli sviluppi urbanistici e trasportistici che saranno legati alla costruzione dello stadio. Per De Iuliis (Pdl) “in assenza di un progetto reale, si può dare un giudizio positivo di massima”

Lo stadio della Roma a Tor di Valle, continua ad alimentare speranze e timori. Ci piacerebbe poter dire che le prime stanno sopravanzando le seconde, ma non essendoci  novità in proposito, sarebbe un esercizio inutile e dannoso farlo. D’altra parte, delle considerazioni è doveroso continuare a produrle. Oggi anche il Capogruppo Pdl Massimiliano De Iuliis ha commentato la scelta di individuare nell’area di Tor di Valle, la zona adatta per creare il nuovo stadio giallorosso.

L'IMPEGNO MANTENUTO - “E' una vita che a Roma si parla di impianti gestiti direttamente dalle società capitoline e del sito di Tor di Valle come uno dei possibili luoghi per far sorgere lo stadio della a.s. Roma – ricorda De Iuliis -  In questi ultimi giorni quella che era una proposta si è trasformata in qualcosa di concreto a dimostrazione che l'impegno preso da questa amministrazione sta diventando realtà”.In effetti, non sono state poche le giunte che,  nel succedersi al governo della città, si sono presentate con il proposito di realizzare un impianto sportivo per la squadra capitolina. E va dato atto all’attuale sindaco di essere stato quello che, in tal senso, ha mantenuto gli impegni presi. Fatto questo, bisogna però cominciare a ragionare anche sulle conseguenze che, la futura costruzione dello stadio, comporterà sull’equilibrio dei quartieri limitrofi.

I PROBLEMI DEL QUADRANTE - “Credo che la proposta di realizzare lo stadio dove esiste una metro sia più che giusta e, se tale intervento può risolvere dei problemi annosi del quadrante e  riqualificare l'intera area, il tutto può essere un fatto positivo – valuta De Iuliis - Nello specifico mi riferisco ai problemi di cui si parla come quello della mobilità da potenziare, quello dei miasmi legati al depuratore ACEA e quello dell'ansa del Tevere da valorizzare dal punto di vista ambientale”.

IL TEVERE E LA CICLABILE - Sull’ansa del Tevere, sappiamo che ci fu un progetto, circa 8 anni fa, curato dal WWF, per il quale però non è mai stato stanziato neppure un euro. E la stessa cosa vale per il proposito, molto sentito, delle associazioni ciclistiche territoriali e cittadine, di realizzare una pista in grado di raccordare la fermata di Tor di Valle, con la dorsale del Tevere, e non solo. Ma ancora è presto per stabilire se e quali istanze troveranno applicazione. “In assenza di un progetto reale su cui ragionare e fare le dovute valutazioni – osserva De Iuliis -  si può dare un giudizio positivo di massima ma va capito bene quale sia il progetto, approfondirlo con i cittadini, il tipo di impatto dell'opera sul territorio e se tutte le cose che sta evidenziando il Municipio sono accoglibili”.

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