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Tor de’ Cenci: all’incontro su Bretella e Roma-Latina il PD dà forfait

Non c'è Zingaretti e neppure alcun delegato del PD all'appuntamento voluto dal Comitato No Corridoio. Ha invece partecipato il candidato del Movimento 5 Stelle ed i delegati di Rivoluzione Civile

Si è svolto nel tardo pomeriggio di martedì, presso il Teatro della Dodicesima di via Carlo Avolio, l’incontro organizzato dal Comitato No Corridoio sui temi legati agli sviluppi trasportistici del quadrante Roma Sud. All’appuntamento, fortemente voluto dai residenti, erano stati invitati tutti i candidati alla Presidenza della Regione Lazio. Alcuni hanno partecipato, altri hanno declinato. La modalità studiata dai residenti è stata quella di porre due domande a tutti i candidati che, a turno, hanno avuto cinque minuti per rispondere.

GLI STRUMENTI A DISPOSIZIONE - Tra i presenti c’era anche Pino Stano, candidato della Rete dei Cittadini, che ha esordito ringraziando dell’invito “è una cosa abbastanza rara per noi. Il nostro obiettivo – ha spiegato rispondendo ad una domanda di Gualtiero Alunni – se mai andremo in Regione, è di creare gli strumenti affinchè i cittadini non abbiano bisogno di pietire ai presidenti di turno, ma possono decidere immediatamente. Il che significa – ha spiegato Strano – referendum propositivi e deliberativi su tutte le questioni del genere”.  Il tema in questione, è quello delle modalità di trasporto più adatte da sviluppare e se, di conseguenza, l’autostrada è da considerarsi tra queste.

LA POSIZIONE DEL M5S - “La risposta a questa domanda è no – ha esordito Davide Barillari, candidato per il M5S - Se già il comitato locale e le persone hanno detto di no tanto tempo fa, questo progetto doveva già essere messo in discussione e bloccato.  Il progetto non è un’autostrada, è una speculazione economica. E’ evidente quello che vogliono fare e chi ci guadagna: né i pendolari né chi la percorre. E’ un’autostrada che arricchirà i soliti speculatori, i soliti appaltatori che su queste cose ci stanno guadagnando un sacco di soldi. Distruggiamo il territorio perché aumentiamo il cemento, ma il M5S dice “no al cemento”. Non vedo nessun vantaggio per i cittadini. In Regione faremo tutto il possibile per bloccare quest’opera non solo inutile, ma dannosa. Noi siamo portavoce dei cittadini: assumiamo questa richiesta e portiamo le  proposte alternative per bloccare tutto ciò”.

IL PROGETTO COMPLESSIVO - Sandro Ruotolo, candidato presidente di Rivoluzione Civile appena due giorni prima dell’appuntamento di Spinaceto, ha mandato un’email. Al suo posto, tuttavia, si sono presentati il Capogruppo FdS alla Regione Lazio Ivano Peduzzi (PRC) e Nando Bonessio (Verdi) entrambe candidati con la Lista Rivoluzione Civile. “ A loro facciamo rispondere soltanto ad una domanda ciascuno – ha spiegato Alunni – in tal modo manteniamo la proporzione con gli altri candidati o delegati”. Bonessio, nel suo intervento, ha ricostruito la genesi che ha portato all’idea di realizzare la Roma Latina  “ Si tratta di un’opera che si inserisce nel quadro complessivo del corridoio tirrenico, ovvero è la prosecuzione dello scempio che vogliono fare lungo la costa della toscana: collegare Livorno a Tarquinia per poi allacciarsi all’A12, l’autostrada per Civitavecchia. La questione del raddoppio taglia 1200 ettari di riserva statale del litorale che spariranno, un milione di metri cubi di cemento destinato a residenziale, ricettivo alberghiero, centri commerciali e uffici".

LE AREE  DETURPATE - "Questo è il progetto del signor Benetton, proprietario della Maccarese, acquistata  quando era in svendita per quattro soldi – ricorda ancora Bonessio riferendosi al raddoppio di Fiumicino, parte integrante d’un progetto trasportistico che include GRA Bis, Bretella, e Roma Latina - Adesso, con gli espropri, Benetton guadagnerà 10 volte quello che ha investito”. La ricostruzione di Bonessio, particolarmente doviziosa, arriva poi alla Bretella “Un progetto che aggredisce la riserva di Decima Malafede, che con un viadotto di 1 km e mezzo supera la via del Mare, l’Ostiense, la Roma Lido, la Colombo, devasta via di Mezzocammino passando sopra a costruzioni consolidate negli anni – ma dimenticate dall’Assessore Regionale Malcotti (Pdl) -  lambisce la tenuta del Presidente della Repubblica, un ecosistema delicatissimo, sull’orlo dell’equilibrio, èer arrivare a Tor de’ Cenci che diventerà lo svincolo infernale del Sud di Roma, perché da qui partirà anche il Raccordo Anulare Bis. Un percorso che è una sottrazione della democrazia sulla mobilità: si trasforma cioè una strada statale, che da anni attende d’esser messa in sicurezza, in un’autostrada a pedaggio”.

UN CLAMOROSO FORFAIT - All’appuntamento di martedì 22, “nonostante, ed il Comitato lo sa bene, già da quest’estate lo avessimo invitato, non sarà presente il candidato Zingaretti, che ci dicono impegnato. Ieri sera – prosegue Alunni – ci avevano detto che sarebbe venuto un delegato in sua vece, ma stamattina siamo stati informati che non verrà neppure il delegato. Lo raggiungeremo noi e gli chiederemo di sottoscrivere, come faremo ai presenti, le nostre richieste”. All’incontro, ancorchè invitati, non hanno voluto partecipare neppure i candidati Francesco Storace (La Destra/Pdl) e Giulia Bongiorno (UdC e Fli).

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