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Fonte Ostiense: l’acqua è ancora un bene comune?

Tre mozioni sulla ri-pubblicizzazione dell’acqua e sulla decurtazione delle bollette, saranno discusse martedì in Consiglio Municipale

Una seduta di Consiglio Straordinario permetterà, nella mattinata di martedì 10 dicembre, di tornare a ragionare su un tema che ha coinvolto circa 27 milioni di italiani, attraverso il quesito referendario relativo all’acqua  come bene comune.

Qualche settimana fa, il Circolo Burocchi di Rifondazione Comunista era tornato a porre la questione dei distacchi idrici operati da Acea a quanti stavano praticando l’autoriduzione delle bollette. Ne era seguita la "richiesta al Presidente Santoro di adoperarsi presso il sindaco affinchè venisse rispettata la sovranità popolare”.

Nella mattinata di martedì, proposte simili saranno discusse in seno al Consiglio Municipale, che vedrà votare ben tre mozioni. Una prima presentata dal gruppo consiliare del M5S, relativa al “ripristino acqua potabile e l' avvio dei processi di ri-pubblicizzazione” ed altre due portate in aula dal centrosinistra, una “contro i distacchi idrici operati da Acea e l’altra per la ri-pubblicizzazione di Acea” . Entrambe le mozioni, recano come primo firmatario Maurizio Filipponi, di recente approdato al Gruppo Misto dopo una breve parentesi nella Lista Marino.

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