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Municipio IX, i giochi acquistati restano a terra per mesi. E' polemica

I giochi destinati ad una ventina di aree ludiche municipali sono stati montati dieci mesi dopo l'acquisto. Alle critiche dell'opposizione risponde il Municipio: "La responsabilità era del Dipartimento. Noi abbiamo fatto tutto il possibile"

Ci sono voluti almeno dieci mesi per installare gli arredi ottenuti grazie al bando per i mercatini. Gli operatori hanno messo a disposizione trentaduemila euro. Il Municipio ha censito le aree d'intervento. I Comitati di Quartiere hanno avanzato le proprie istanze. E  nel luglio del 2014, si è infine arrivati ad un elenco, comprendente ventidue aree giochi da riqualificare.  Tuttavia perchè i pupazzi a molla, le altalene ed i bilici, arrivassero realmente nelle aree ludiche, c'è voluto molto più tempo. Dal Laurentino a Vallerano, da Spinaceto alla Ferratella, i bambini hanno lungamente atteso. Imparando a fare i conti con la burocrazia. Ci sono voluti infatti più di dieci mesi per installare gli arredi ottenuti dagli operatori dei mercatini. Un tempo infinito, esagerato. Lo hanno riconosciuto tanto gli esponenti della maggioranza quanto quelli dell'opposizione. Alimentando una polemica che dura da mesi.

LA VICENDA - Imballati ed accatastati  i giochi sono rimasti in un cortile di via Silone. Un problema che era già stato sollevato con un'interrogazione, presentata dal Consigliere De Juliis (FI). La risposta del Presidente Santoro, piuttosto articolata, è arrivata a settembre. In quella circostanza il Minisindaco aveva spiegato che "nessuna attrezzatura è stata montata in quanto nella specifica delibera del Consiglio Municipale era prevista la sola fornitura, senza la posa in opera". La questione è stata poi ripresa due mesi più tardi, durante una Commissione Trasparenza. In quell'occasione i tecnici del Municipio, rispondendo alle domende del Presidente di Commissione Alessandra Agnello (M5S) hanno ammesso che "i giochi comprati dallo sponsor, stanno appoggiati al Dipartimento da un po' di tempo. L'Ufficio Tecnico si era preso l'onere di installarli – leggiamo nel verbale della Commissione svoltasi il 19 novembre – ed invece sono fermi. Mentre il Servizio Giardini non ha fondi per procedere all'installazione dei giochi".

BOTTA E RISPOSTA - Di recente il M5S è tornato sul tema. Con un’interrogazione urgente, ha chiesto di conoscere la situazione degli arredi ludici acquistati, dal vincitore del bando sui mercatini.  Nel frattempo i giochi in questione sono stati installati. Quasi tutti. "Sono rimasti due o tre elementi perchè il municipio ha terminato i soldi per provvedervi" ha riconosciuto  l'Assessore all'Ambiente Alessio Stazi, raggiunto telefonicamente. La presenza degli arredi ludici, accatastati nel cortile, ha comunque destato molto clamore.  "E' uno scandalo - hanno commentato in una nota Marco Cacciotti (Altra Destra) e Massimiliano De Juliis (Forza Italia) -  il Presidente del Municipio, in campagna elettorale, si era impegnato a destinare parte del suo stipendio da presidente alla manutenzione dei parchi gioco, cosa che non ha fatto. Ed invece giochi nuovi acquistati con risorse pubbliche - hanno sottolineato i due - sono rimasti per un anno a marcire inutilizzati".

IL RUOLO DEL MUNICIPIO - Il Vicepresidente del Municipio ha però chiarito il motivo per cui gli arredi ludici siano rimasti a lungo inutilizzati. "I giochi sono rimasti fermi lì 10 mesi per colpa del Dipartimento. Noi nel corso di varie riunioni lo abbiamo sollecitato più volte e quando abbiamo visto che materialmente non ce la faceva – ha sottolinato Stazi - abbiamo fatto un appalto integrato con l'Ufficio Ambiente. Avendo nel bilancio 2015   sessantamila euro per la manutenzione del verde, abbiamo pensato di usare quelle risorse anche per l'installazione dei giochi. Cosa che è avvenuto entro il 12 dicembre. Ne sono rimasti a terra alcuni, solo perchè anche quei fondi sono poi terminati". Il Vicepresidente Stazi non risparmia poi una stilettata verso l'opposizione "Cosa si vuole dimostrare ancora – conclude Stazi  – che la parte politica non agisce? Abbiamo dimostrato esattamente il contrario, attivandoci per trovare le risorse mancanti. Ed allora con chi ce  l'hanno con l'amministrazione? In questo caso – conclude il Vicepresidente Stazi – se ne devono poi assumere la responsabilità".

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