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Da fiore all'occhiello a terra di nessuno: la triste parabola del Centro Culturale Elsa Morante

Era stato presentato come il fiore all'occhiello del territorio, ma è chiuso da mesi. Senza guardiania rischia anche l'occupazione. Pasetti (FI): "Santoro ha annunciato l'apertura a gennaio. Bene, ma di quale anno?"

Il Centro Elsa Morante è sempre chiuso. Lo è inesorabilmente da mesi, nonostante le proteste dei cittadini, del Consiglio di Quartiere e delle associazioni locali. I risultati attesi dopo il sit-in svoltosi a dicembre, tardano ad arrivare. Difficile aggiungere qualche cosa che non sia stato detto, in un vicenda in cui si è visto di tutto.

IL FIORE ALL'OCCHIELLO - "Inaugurato nel 2011 viene presentato  ai residenti del Municipio IX come  ' uno spazio multimediale che comprende 3 nuovi padiglioni, un’area espositiva, un nuovo punto Incontragiovani e un teatro di oltre 180 posti' – ricorda Laura Pasetti, coordinatrice di Forza Italia in Municipio IX –  Un centro destinato alla diffusione  e formazione culturale  aperto a tutte le realtà territoriali, il fiore all’occhiello della cultura delle nostre periferie. Oggi Elsa Morante è desolatamente chiuso, ancora per fortuna non occupato nonostante l’assenza di guardianìa ma privo di manutenzione. Un’opera costata 5 milioni di euro abbandonata alle erbe infestanti".

L'ATTESA RIAPERTURA - In realtà le erbacce sono state rimosse, come alcune delle foglie cadute. In occasione della manifestazione che per qualche ora ha visto riaprire le porte del centro, il giardino è stato ripulito. Tuttavia non muta il senso di una vicenda che, per dirla con il Presidente Santoro  "è diventata penosa". Il Minisindaco aveva usato quelle parole per " denunciare le gravi incomprensioni e difficoltà di comunicazione tra le due amministrazioni". Quella Comunale e quella Municipale che  "insieme - sottolinea Pasetti -  non sono riuscite a garantire la prosecuzione delle attività culturali.  A farne le spese come al solito i cittadini a cui poco importa quali siano stati i difetti procedurali di presa in carico o le scadenze non rispettate". L'unica cosa che importi a molti residenti, è che dalle porte del Centro Culturale spariscano i lucchetti. "La riapertura era prevista per settembre, in attesa del bando di gennaio. Santoro ne ha poi annunciato la riapertura i primi di gennaio - rincara la dose la coordinatrice di Forza Italia - Dimentica però di dire una cosa: di quale anno parla?".

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Commenti (1)

  • Non so di chi sia la colpa, se di quel bizzarro personaggio mostro Marino e se dei suoi rivali, ma di fatto è stato distrutto qulcosa di grande valore. Era stato creato uno splendido circuito dei teatri in periferia (LA CASA DEI TEATRI ) di cui l'Auditorium Elsa Morante faceva parte, Questo circuito con il prezioso contributo di gente del mestiere e delle loro amicizie che sentivano questo lavoro come una "missione", erano riusciti a far vivere culturalmente periferie abbandonate. Ad esempio Alessandro Benvenuti aveva preso la direzione del Teatro Tor Bella Monaca. Ci sono stati eventi di Teatro, danza, musica per grandi e piccoli, al prezzo giusto. Poi hanno fatto scadere le concessioni senza rifare prima i nuovi bandi e così tutto il lavoro è andato in fumo. Ad oggi non c'è più nulla. Le strutture rischiano l'abbandono e in tutto questo ci perdono ROMA, i Romani e la cultura, perchè evidentemente quelli che solitamente fanno le cose solo quando c'è un bel guadagno personale e a cui la cultura per tutti fa paura, non erano interessati ed hanno ucciso la cultura l'ennesima volta. Che pena.

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