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Municipio IX a bando il centro diurno per adulti disabili: si punta sulle attività laboratoriali

Il centro diurno di via Gadda si rivolge a persone tra i 18 ed i 55 anni e mira a favorire percorsi di autonomia nelle persone con disabilità. Assessora Caminiti: "Abbiamo già fatto una sperimentazione dagli esiti positivi"

Il centro diurno di via Gadda è stato messo a bando. Dopo una fase di sperimentazione, il Municipio IX ha deciso di destinarlo ad adulti con una disabilità non particolarmente grave. Una scelta che è stata ponderata con attenzione. 

Il fine aggregativo

"La struttura era inizialmente destinata a persone con disabilità gravissima. Però abbiamo valutato che un centro diurno non deve avere l'obiettivo di porsi come un mezzo per intervenire sul piano sanitario. Preferiamo infatti che la finalità sia quella di favorire l'aggregazione – ragiona l'assessora municipale alle Politiche Sociali Fiorella Caminiti – e questo significa anche favorire un'utenza verso la quale non ci sono molte risorse a destinazione".

Obiettivo del centro

Il centro,messo a bando con apposite risorse reperite nel bilancio municipale, offre un servizio di tipo semi-residenziale ad adulti con disabilità tra i 18 ed i 55 anni. "La finalità del progetto – si legge nel nuovo bando – è quella di favorire, attraverso attività laboratoriali da svolgere in un contesto qualificato e nella dimensione del gruppo, l’acquisizione, il mantenimento ed il recupero dell’autonomia delle persone con disabilità e incoraggiarne la socializzazione e la partecipazione nell’ambito del contesto sociale".

La sperimentazione e la proroga

"La fase di sperimentazione è stata utile per capire anche quali sono i reali bisogni – chiarisce l'assessora Caminiti – ad esempio è stato chiaro che garantire il servizio di navetta non era necessario, perchè gli utenti della struttura preferiscono spostarsi in maniera autonoma anche prendendo i mezzi pubblici". Il rodaggio, durato un anno e mezzo, non è terminato. "Andremo incontro ad una proroga inevitabile, dal 5 aprile ad inizio giugno quando verosimilmente sarà individuato il vincitore del bando" avverte Caminiti. Una scelta utile per evitare di lasciare gli utenti del centro in una sorta di limbo che, come si è visto nel passato, ha generato molta apprensione nelle relative famiglie. 

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Il percorso di autonomia

L'apertura delle buste è prevista per il 10 di aprile. Ma l'esito di questa nuova finalità, come dimostrato dalla sperimentazione vissuta nell'ultimo anno, sembra positivo. "La scelta di destinare la struttura, con i suoi laboratori mattutini e pomeridiani, alle persone con una forma di disabilità non gravissima, ha dato feedback incoraggianti – chiarisce l'assessora del Municipio IX – La risposta è stata positiva perchè chi ha frequentato la struttura – a disposizione per una ventina di utenti per ogni fascia giornaliera – non è più seguito con un rapporto uno ad uno, ma vive dinamiche di gruppo e questo  ha consolidato un percorso di autonomia che ha avuto conseguenze positive anche al di fuori della struttura".

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