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Cimitero Laurentino: con le piogge le tombe sprofondano nel fango

Segnalata anche l'anomala permanenza delle ossa in attesa di essere inumate. De Priamo: "Vogliamo sapere a che punto sono i progetti di ristrutturazione ed ampliamento"

Le tombe sprofondate nel cimitero Laurentino

Le immagini delle sepolture parzialmente sprofondate destano impressione. Ma le piogge che hanno imperversato nella Capitale, hanno allentato il terreno. E molte tombe del Cimitero Laurentino ne hanno pagato le conseguenze.

Il degrado dei cimiteri romani

Più volte abbiamo denunciato il degrado dei cimiteri della Capitale, dopo il Verano e Prima Porta è assurdo che al cimitero Laurentino il Comune non provveda a ripristinare le tombe sprofondate, così da giorni, a seguito delle piogge” ha fatto notare Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio. Ma nel camposanto di Trigoria i disagi non si limitano agli effetti causati dal maltempo.

Le ossa in attesa di essere inumate

Le famiglie che hanno affidato al Cimitero di via Laurentina la sepoltura dei propri cari, lamentano altre criticità.  “Da tempo  immemore le ossa dei defunti rimangono nella struttura cimiteriale senza seguire la prassi prevista" ha sottolineato sempre de Priamo. Le spoglie, invece di essere inumate e trasferite negli appositi fornetti oppure all'ossario di Prima Porta, restano oltre il tempo dovuto in alcune casupole presenti nel cimitero Laurentino. C'è dell'altro. 

Il regno dell'incertezza

"Da giungo il presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco (M5s) - ha denunciato il capogruppo di Fratelli d'Italia - non risponde ad una richiesta di convocazione sulla situazione dei cimiteri capitolini e tutti i progetti di ampliamento del Cimitero Laurentino sono completamenti fermi con la conseguenza del collasso della struttura”.

I nodi legati all'ampliamento

L’iter relativo all’allargamento del cimitero, partito nel 2017, sembra essersi arenato. L'assemblea capitolina si era già espressa a favore tuttavia, l'iter, ha finito per impantanarsi. Una parte dell’area interessata dal possibile sviluppo, è di proprietà dell’Ama. Un’altra appartiene invece ad un privato. A complicare il quadro ci sono poi i vincoli che riguardano una porzione significativa del futuro perimetro. Rientra nella riserva di Decima Malafede e quindi occorre ottenere anche il nulla osta dell’Ente regionale

La richiesta d'intervento

Nell’incertezza sul destino del terzo cimitero di Roma, s’inserisce l’iniziativa politica di Fratelli d’Italia. “Presenteremo un’interrogazione per chiedere al Campidoglio a che punto è l’iter dei lavori per la riqualificazione del cimitero Laurentino” ha annunciato De Priamo. Contestualmente, ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia, sarà chiesto al Comune di ripristinare le tombe parzialmente sprofondate. Un  intervento, quest’ultimo, che va realizzato prima che si verifichino ulteriori cedimenti.
 

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