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Casale di Tor Chiesaccia, Fonte Laurentina sogna un nuovo luogo d'aggregazione

A Fonte Laurentina, fatta eccezione per le aree verdi, non esistono spazi d'aggregazione pubblici per giovani ed anziani. Tramontato il progetto della Terra dei Sogni, potrebbe assolvere alla funzione il casale di Tor Chiesaccia

Fonte Laurentina è un quartiere che conserva ancora le vestigia del suo passato. Oltre alla Torre Chiesaccia, a testimoniarne i trascorsi rimangono alcuni casali. Nessuno di questi viene però fruito dai residenti. Ed il quartiere, in forte espansione, continua ad essere carente di spazi d’aggregazione.

LE CARENZE - “Alcuni servizi continuano a mancare. E’ il caso dell’ufficio postale e degli sportelli del bancomat, visto che ne abbiamo uno soltanto. Ma soprattutto – osserva il  neo Presidente del CdQ Domenico Foffo – continuiamo a soffrire dell’assenza di luoghi di socializzazione. E’ un problema che attraversa le diverse fasce d’età. Mancano spazi per i giovani ma anche per i residenti più maturi. Da noi infatti non esiste neppure un centro anziani” osserva Foffo.

UN CASALE VUOTO - Gli spazi ci sarebbero. Dopo l’uscita di scena della Terra dei Sogni Onlus, potrebbe infatti tornare in auge l’utilizzo del Casale di Tor Chiesaccia. L’amministrazione municipale, durante la consiliatura del Presidente Calzetta, lo aveva dato in concessione ad una Onlus, interessata a farne una fattoria sociale per disabili. Il Dipartimento Patrimonio del Comune non ha  invece voluto perfezionare l’accordo. Il cambio ai vertici del Campidoglio, non ha poi  favorito il progetto della Terra dei Sogni. E nonostante le richieste della Consulta per la disabilità, quel progetto è tramontato. 

NECESSARI SPAZI D'AGGREGAZIONE - Resta ora un casale inutilizzato, sul quale pende un ricorso al Tar. E che in futuro potrebbe costituire un valido luogo di aggregazione per i residenti. “In realtà non ci interessa uno spazio in particolare – spiega il Presidente del CdQ di Fonte Laurentina – il nostro obiettivo è semplicemente quello di avere un  luogo dove, agli abitanti, sia data la possibilità d’incontrarsi”. Un traguardo che bisognerebbe cercare di colmare al più presto visto che, con la consegna degli appartamenti di Tor Pagnotta 2, la popolazione del quartiere è destinata ad aumentare.
 

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