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Laurentino: via gli autodemolitori dalla Riserva di Acqua Acetosa Ostiense

Il Municipio IX vota contro la proroga degli "sfasciacarrozze" presenti nel parco, fugando dubbi anche sul loro ventilato allargamento. La decisione finale spetta ora a Roma Capitale

Immagine di repertorio

Via gli sfasciacarrozze dalla Riserva Acqua Acetosa Ostiense. Il Consiglio del Municipio IX si è espresso contro la loro permanenza nell'area verde gestita da RomaNatura. E dunque, in attesa che il Campidoglio stabilisca se e come rinnovare le concessioni di cui godono tutti gli autodemolitori romani, si registra la presa di posizione anche del Parlamentino di viale Ignazio Silone.

UNA POSIZIONE CONDIVISA - La decisione, dopo esser passata in Commissione Ambiente, è stata presa in maniera unanime. Tutti i Consiglieri, di maggioranza e di opposizione, si sono dunque espressi per  "porre fine al protrarsi della presenza provvisoria di aree adibite all’autodemolizione in zona Acqua Acetosa Ostiense" hanno spiegato  in una nota congiunta il Consigliere Regionale Riccardo Agostini e quelli Municipali Contenta, Lepidini e Gatto. Non meno important risulta il fatto che "Con questa risoluzione, si sgombra anche il campo da ogni ipotesi circolata anche nella recente conferenza dei servizio, tra cui l’ampliamento del perimetro degli autodemolitori" osservano i quattro consiglieri.

GLI INCENDI E LA RISERVA - La presenza di un autodemolitore, era stata provvisoriamente concessa nel 2003, per consentire la bonifica delle aree adiacenti la caserma Salvo D’Acquisto.  Tuttavia il rapporto con la Riserva, è parso piuttosto tormentanto, soprattutto negli ultimi mesi. "L’impianto provvisorio recentemente è stato teatro di due vasti incendi - ricordano l'ex Presidente di Municipio Agostini ed i tre consiglieri democratici. Si fa notare inoltre come, dallo scorso anno, " l’area è stata inserita nell’ampliamento del Parco Naturale Laurentino Acqua Acetosa ed è soggetta a vincolo minerario per proteggere le falde acquifere presenti nel sottosuolo e destinate alla captazione per uso umano. Se a questo si aggiunge che nelle iGLI mmediate vicinanze sono presenti aree residenziali e una scuola per l’infanzia, oltre a diversi terreni destinati alla produzione agricola, ne consegue che lo spostamento degli autodemolitori presenti nella zona da oltre un decennio non era più rinviabile. Con questa risoluzione – concludono gli esponenti del Pd - il municipio invia un chiaro segnale in difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini".

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