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Una perdita d'acqua mostra la crepa nella riqualificazione: serve il Comune per il progetto dell'Ater

La strada sotto il quinto ponte è stata parzialmente chiusa a causa di copiose perdite idriche. L'infrastruttura è tra quelle destinate ad una futura riqualificazione. Gagliardi (PD): "Serve il via libera del Comune"

Lunedì 12 agosto, al Laurentino, hanno fatto la comparsa delle transenne. Sono state sistemate sotto il quinto ponte di via Ignazio Silone a causa d'una perdita idrica che ha finito per riversarsi sulla strada, formando uno stagno.

Il ponte occupato e gli allacci abusivi

Nel quinto ponte vivono 43 famiglie. Hanno trasformato in alloggi di fortuna  i locali che il piano di zona "Laurentino", aveva destinato a servizi ed attività commerciali. Per farlo si sono collegati, abusivamente, alla rete idrica e fognaria. Gli allacci realizzati, evidentemente non a norma, creano problemi come quelli verificatosi il 12 agosto. L'acqua penetra dalla base del ponte e ricade sulla strada sottostante che diviene così impraticabile. L'ufficio tecnico del municipio, in questi casi, interviene sistemando delle transenne. Il problema, in assenza di soluzioni strutturali, è destinato a ripetersi.

La soluzione annunciata da Ater

A metà luglio Ater, proprietaria del ponte occupato, ha annunciato l'intenzione di riqualificarlo. Abbandonata l'idea di ripristinarvi negozi e servizi commerciali, l'azienda  ha deciso di puntare sulla ristrutturazione del quinto ponte. Seguendo il "modello Corviale" aveva spiegato il d.g. di Ater, quell'immobile deve essere sgomberato. I locali commerciali trasformati in abitazione saranno così abbattuti ed al loro posto saranno costruiti degli appartamenti. Dotati di allacci, finalmente a norma, al sistema idrico e fognario. Lo sgombero però, come avvenuto a Corviale, deve però essere concordato con gli attuali inquilini. Per riuscire nell'intento, occorre la partecipazione di un altro attore: il Campidoglio.

L'intervento richiesto al Campidoglio

"Senza l'intervento del Comune non potrà partire il piano di recupero urbano previsto dalla Regione e dall' Ater di Roma che, come annunciato dal direttore generale Napolitano, prevede la creazione di 42 nuovi alloggi popolari e la riqualificazione di tutto il ponte – ha annunciato Manuel Gagliardi, consigliere democratico del Municipio IX – l'intervento può andare a risolvere un problema che affligge da sempre le famiglie ed il quartiere del Laurentino". Perchè il quinto ponte possa cambiare veste, è però necessario anche l'impegno di Roma Capitale.

L'assegnazioni di case popolari

"Il Comune deve dare seguito alla delibera 206/2007 che prevede l'assegnazione di una casa popolare ai 43 nuclei famigliari che occupano i locali del quinto ponte" ha ricordato Gagliardi. Queste famiglie dovranno lasciare gli alloggi abusivi per consentirne la riqualificazione. Una volta effettuato quest'intervento, gli appartamenti costruiti , come annunciato dal d.g. Andrea Napoletano "saranno destinati ad ospitare gli anziani ed uno studentato". 

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