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Piano di Zona Laurentino: il Comune chiede i soldi anche ai defunti

Arrivate delle lettere ai cittadini del Laurentino, in merito alla questione del conguaglio da pagare per gli espropri relativi al Piano di Zona. Secondo il Consiglio di Quartiere, le lettere sarebbero state inviate anche alle persone defunte

Fine dell'armistizio. I cittadini del Laurentino sono scesi nuovamente sul piede di guerra. Si riapre la questione legata al pagamento del conguaglio  per gli espropri realizzati nel quartiere con il Piano di Zona. E' durata poco la tregua, maturata a seguito dell'assemblea pubblica cui ha preso parte l'Assessore Caudo.

LE NUOVE LETTERE - Una lettera, recapitata a centinaia di famiglie interessate dalla questione, ha fatto esacerbare gli animi. Al punto che il Consiglio di Quartiere ha preso carta e penna, ed è tornato a scrivere all'Assessore alla Trasformazione Urbanistica, per evidenziare una serie di punti. "Nonostante le dichiarazioni da lei espresse il 7 gennaio scorso – osservano  i portavoce del CdQ  – sono arrivate nuove e perentorie richieste di conguaglio".

LE RICHIESTE AI DEFUNTI - C'è un aspetto che colpisce particolarmente. A detta del Consiglio di Quartiere infatti "le lettere sono confuse e contraddittorie: ad esempio ci sono doppie richieste per un'unica famiglia, al contrario di come fatto in passato e richieste di persone trasferite o ancor decedute. Ma come lavorano gli uffici preposti?" si chiedono basiti i cittadini.

DIRITTO DI PROPRIETA' - Inoltre,  "Le lettere non contengono la possibilità di trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà". Verrebbe meno in tal modo, anche un grosso incentivo al pagamento del conguaglio, di cui comunque si chiede il pagamento degli "interessi pregressi dal 2004 ad oggi, nonostante la sospensiva dell'Assessore D'Alessandro e la sentenza del TAR".

LA CONTROMOSSA - Senza perdersi in ulteriori indugi, il Consiglio di Quartiere ha predisposto una contromossa. "Al fine di preparare una risposta legale alle nuove lettere inviate dal Comune – fanno sapere Agostino Pergili ed Eugenio Trebbi – abbiamo organizzato un incontro per venerdì 6 marzo alle ore 18, in via Paolo Buzzi 148". I due portavoce spiegano inoltre che, nell'occasione, sarà presente un avvocato che "chiarirà quali sono gli atti legali da predisporre contro queste ingiuste ed esose pretese".

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