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Riserva di Decima Malafede: i rapaci continuano a nidificare, ma ancora per quanto?

L'aviofauna continua a riprodursi in una delle aree più incontaminate di Roma Sud, che rischia di venir compromessa dalla realizzazione della Roma Latina

La Riserva Naturale di Decima Malafede, costituisce uno dei polmoni verdi più significativi della provincia  di Roma. Compresa tra la Laurentina e la Pontina, gli oltre 6mila ettari che la caratterizzano, sono costantemente minacciati dal proliferare di progetti urbanistici. Dalla possibile realizzazione d’ un nuovo parco dei divertimenti in zona Castel Romano, alla trasformazione della Pontina in autostrada, non sono poche le minacce che investono l’area.

Eppure, nonostante le difficoltà di un parco che è stato formalmente riconosciuto tale già 16 anni fa, vi sono ancora numerose specie che vi si continuano a riprodurre. Dal blog riservadecima-malafede, apprendiamo che anche quest’anno “il nibbio bruno, un rapace di medio grandi dimensioni, con un’apertura alare di circa 130-155 cm ed un peso che raggiunge 1 kg” continua a nidificarvi.

Nella maggior parte dei casi, il nibbio non costruisce il nido da solo – si legge ancora nel blog - ma preferisce sistemarsi in vecchi nidi di cornacchie o altri rapaci, ‘restaurandoli’ di anno in anno. E' un migratore presente in Italia da marzo ad ottobre quando si sposta in Nord Africa”. La speranza, condivisa da moltissimi residenti, è che al ritorno dal Continente Nero, vi sia sempre una Riserva, tra la via Laurentina e la via Pontina, in grado di continuare ad ospitarli. Com’è sempre stato.

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