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Piano decoro, il Municipio IX boccia l'AMA: "Non riescono ad esser trasparenti"

Il programma di interventi che l'AMA ha annunciato per luglio ed agosto, è stato sonoramente bocciato dal Municipio IX. Oltre alla scarsa trasparenza, contestata anche l'insufficiente copertura territoriale

Rifiuti a Spinaceto: immagine di repertorio

E' sempre più critico il rapporto tra il Municipio IX e l'AMA. L'Ente di prossimità, definito il fiore all'occhielo nella gestione dei rifiuti, per esser stato il primo ad aver istituito la raccolta differenziata porta a porta, continua ad aver problemi. In particolare, sembra complicarsi la gestione del rapporto con AMA, oggetto di ripetuti attacchi. Una volta da parte del Presidente Santoro. Un'altra attraverso il suo vice Alessio Stazi.

UN PIANO OPERATIVO MA INSUFFICIENTE - In giornata, si è registrato un altro interessante affondo dell'Assessore muncipale. Questa volta, punto per punto, sono state mosse precise contestazioni in ordine al progamma d'interventi "per il ripristino de decoro e la pulizia dei numerosi quartieri del Municipio IX". Nel farlo, Stazi è partito con un feedback positivo, osservando come sia " importante fronteggiare l'emergenza"  grazie ai "numerosi interventi di spazzamento meccanizzato e diserbo, previsti nel piano per i mesi di luglio e agosto". Ciò detto, per quanto venga definita "apprezzabile" l'immediata operatività, ciò che conta è il giudizio complessivo:  "si tratta di un piano insufficiente".

LE RAGIONI DELLA STRONCATURA - Chiarendo il proprio punto di vista, il Vicepresidente del Municipio ha spiegato che "L'insufficienza matura dal fatto che l'azienda ancora ad oggi non riesce a predisporre un quadro complessivo delle sue attività di decoro e spazzamento che descriva con trasparenza e semplicità: cosa fa AMA, quando lo fa e dove lo fa ".  Procedendo per punti, l'Assessore Stazi elenca una serie di punti:   "AMA non descrive la totalità delle azioni messe in campo, ovvero la somma dei servizi di base, il servizio 125 spazzatrici, le attività sui mercati e le attività di diserbo; inoltre non presenta una copertura temporale definitiva, perché siamo per l'ennesima volta di fronte ad una programmazione per i soli mesi di luglio ed agosto" Ed ancora " non presenta una copertura territoriale sufficiente, perché non si estende su tutti i quartieri del territorio, in particolare a discapito dei quartieri extra GRA, fatto non accettabile".
 
IL COMPITO DEL CAMPIDOGLIO - L'attacco poi, sfumando nella forma, si sposta poi dall'Ama all'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale. Si parte ancora una volta dal feedback positivo, riconoscendo alla Marino il "prezioso lavoro a livello centrale sui macro problemi del ciclo dei rifiuti e di AMA". Fatta questa premessa "ci aspettiamo concretezza nell'intervenire sui problemi legati allo svolgimento dei servizi sul territorio che, lasciando i romani tra strade sporche e rifiuti dentro casa, in un quadro di mancato decentramento dei poteri ai Municipi e di poca incisività delle strutture centrarli sul territorio, sono un problema dell'Assessorato Comunale". Come a dire che, se la gestione dei rifiuti non funziona, è inutile bussare in viale Ignazio Silone. 

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