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Laurentino, addio alla numerazione dei ponti: “Si volta pagina”

Dopo l’eliminazione del numero 38 affiancato al nome del quartiere Laurentino, anche i ponti perderanno la loro numerazione. “E’ un modo per uscire dall’anonimato e per mettere una pietra sul passato”

I ponti cambiano identità. Ed avranno un nome ed un cognome, probabilmente femminile. L’occasione per tornare a riflettere sulla toponomastica del Laurentino è data da una mostra, allestita al Centro Culturale Elsa Morante. All’interno, i lavori degli studenti dell’atelier di Public Design e del Corso di Percezione e  Comunicazione Visiva della Facoltà di Architettura “La Sapienza” di Roma.

RINNOVATA L'IMMAGINE - “La mostra è l’avvio di un percorso - ha spiegato il Commissario straordinario ATER  Daniel Modigliani– per il rinnovamento dell’immagine dei Ponti del Laurentino, attraverso un percorso  da costruire con gli abitanti per cambiare la denominazione di ogni singolo ponte , da numero  a nome, legandolo alla memoria della cultura collettiva”. Un processo di umanizzazione delle caratteristiche infrastrutture del Laurentino, che è piaciuto all’ex portavoce del Consiglio di Quartiere Alberto Voci. “E’ un’iniziativa interessante, perché permette di uscire dall’anonimato che una numerazione, inevitabilmente, implica. A mio avviso – aggiunge – si tratta di un altro tassello importante per rilanciare il quartiere”.

PROGETTI IDENTITARI - Sull’iniziativa si è espresso anche l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri.  “I quartieri di Roma, così come i piccoli centri di provincia, accrescono il proprio senso di comune convivenza, ritrovandosi intorno a progetti identitari, dalla progettualità infrastrutturale a quella culturale. In questo caso, per i ponti del Laurentino auspico la denominazione di voci della storia italiana, con particolare attenzione alle tante personalità femminili che hanno dato spessore e anima al pensiero della capitale e del Paese”.

UNA SCELTA AL FEMMINILE - L’idea di un’identità femminile da associare ai ponti, è piaciuta anche all’attuale portavoce del Consiglio di Quartiere Fonte Laurentino Ostiense. “E’ un’iniziativa lodevole – ha premesso Agostino Pergili – anche perché fa  il paio con la cancellazione del numero 38 associato al nome del quartiere. Sembra quasi che si voglia mettere una pietra sopra il passato, ma in chiave positiva. La scelta di un nome femminile con cui identificare ogni ponte, dimostra una cosa: noi al Laurentino non siamo per la parità di genere –scherza il portavoce del CdQ – siamo infatti addirittura oltre”.

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