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Laurentino: RomaNatura è favorevole all'ampliamento della riserva naturale

Il presidente di RomaNatura si dichiara favorevole all' ampliamento proposto per il parco ma avverte: "Ognuno deve fare il suo, il Comune ad esempio deve occuparsi di tenerlo pulito"

Non tutto è perduto. I residenti ed i comitati che vorrebbero una riserva naturale dai confini più ampi, non hanno perso le speranze. Ed anzi sono convinti che non si tratti di un sogno ma di un traguardo ancora realizzabile. 

Gli obiettivi dei cittadini

"Non è svanita un'illusione" precisa Pierluigi Albini, del gruppo territorio e ambiente del Municipio IX. "La questione non è per niente chiusa. Insieme ad altri soggetti – fa sapere il cittadino – continueremo a lavorare perché si allarghi il perimetro della Riserva e si approvi il Piano di assetto". Tra questi soggetti potrebbe essere incluso anche l'ente regionale RomaNatura.

L'appoggio di RomaNatura

"Noi siamo favorevoli all'ampliamento proposto per la riserva – premette Maurizio Gubbiotti, presidente di RomaNatura – e mi sembra che ormai si sia trovata anche la quadra, visto che c'è tutta l'istrutturia sul piano di Assetto a perimetro allargato. Manca solo l'approvazione". La Regione ci era andata vicino, ma per un solo voto è saltata. "Il piano – prosegue Gubbiotti – è fondamentale per garantire la valorizzazione di quell'area verde". Così come delle altre che, da anni, ne continuano a fare a meno. Come la vicina e più ampia riserva di Decima Malafede.

I compiti di Roma Capitale

Nel presente però bisogna contrastare il degrado che, sempre più frequentemente, si affaccia all'interno degli attuali confini, quelli gestiti da Roma Natura. "La pulizia, la manutenzione, gli sfalci, sono tutte operazioni che ricadono nelle competenze del Comune di Roma. A noi – spiega Gubbiotti – spetta il compito di garantire la sorveglianza, fare le segnalazioni, valorizzare la riserva organizzando iniziative con i cittadini. Tutte cose che abbiamo sempre fatto".

La valorizzazione presente e futura

I risultati non sono però entusiasmanti: la riserva non ha una grande fruizione e le discariche a cielo aperto, non la rendono di certo più attrattiva. "D'estate gli sfalci non vengono fatti nei tempi dovuti – segnala Gubbiotti –  ed è pericoloso, soprattutto per gli incendi. I rifiuti poi vanno rimossi perchè, se si attende troppo,  si finisce per attrarre altro degrado". Insomma, ognuno deve rispettare i propri compiti. In tal modo si migliora, da subito, l'appeal della riserva. In attesa che venga approvato il Piano d'Assetto a perimetro allargato. Un obiettivo verso cui residenti e comitati continuano a guardare con attenzione.

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