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Rifiuti, via i cassonetti stradali dal Laurentino e Spinaceto: la protesta arriva in Municipio

Decine di residenti hanno protestato per la mancata estensione del porta a porta in tutto il Municipio IX. Assessore Antonini: "Anche noi lo stiamo chiedendo, purtroppo Ama e Campidoglio non ci ascoltano"

Togliere i cassonetti dalle strade per evitare l'accumulo e la migrazione dei rifiuti. Decine di cittadini si sono mobilitati, nella mattinata di mercoledì 9 ottobre, per chiedere conto all'amministrazione municipale d'una richiesta già sottoscritta da mille residenti.

La protesta di Spinaceto e del Laurentino

"Abbiamo deciso di organizzare questo sit-in perchè il Municipio IX, nonostante il successo della petizione ed a dispetto delle tante sollecitazioni inoltrate via email ed al telefono, non ci ha mai voluto ricevere" ha spiegato Deo Peppicelli, attivista del circolo di Rifondazione Comunista e tra i promotori dell'iniziativa. Con la raccolta firme, conclusasi lo scorso luglio, i residenti hanno chiesto di rimuovere i cassonetti rimasti al Laurentino, a Spinaceto ed in parte a Tor de' Cenci.

La migrazione dei rifiuti

"Siamo circondati da quartieri dove vige il sistema di raccolta porta a porta – ha ricordato Maurizio Filipponi, portavoce del CdQ del Laurentino Fonte Ostiense – da noi invece rimangono queste postazioni stradali che spesso divengono ricettacolo di rifiuti arrivati anche da chi, il porta a porta, non vuole farlo. Per questo chiediamo all'amministrazione di trovare una soluzione alternativa, rimuovendoli dalla strada". 

Il Municipio riciclone

Le richieste, portate in piazza anche da esponenti del PD e di Rifondazione Comunista, sono già note all'ente di prossimità. "Siamo d'accordo con le istanze dei cittadini – ha ammesso l'assessore all'Ambiente Marco Antonini – come Municipio nel 2018 abbiamo ottenuto il premio Riciclone da Legambiente. Da noi  il 75% del territorio è servito dal porta a porta e questo significa che siamo già a livello di molte città europee. Ma vogliamo allargare il porta a porta a tutto il territorio, raggiungendo i risultati già sperimentati a Bolzano".

Il Municipio contesta le scelte del Comune

Nonostante le intenzioni dell'amministrazione e dei cittadini coincidano, i cassonetti restano nelle strade. "Purtroppo sia l'Ama che il Campidoglio – sottolinea l'assessore municipale – non ci ascoltano. Ed è un peccato perchè con pochissimo sforzo si potrebbe ottenere un risultato sorprendente". Anche perchè, come già ricordato dallo stesso Antonini, ci sono alcuni edifici a Spinaceto e Tor de' Cenci, che hanno dei locali condominiali inutilizzati che potrebbero essere adibiti al conferimento dell'immondizia differenziata. Una sorta di porta a porta condominiale, in grado di ampliare ulteriormente la quota di  rifiuti da avviare al riciclo. 

Il prossimo step

Il sit-in intanto un risultato l'ha ottenuto. "Lunedì 14 ottobre saremo finalmente ricevuti in presidenza" ha fatto sapere Deo Peppicelli. Potrebbe essere quella l'occasione, per Municipio e cittadini, di verificare l'effettivo allineamento sull'obiettivo. Per raggiungerlo però, occorre coinvolgere il Campidoglio e, di conseguenza, l'Ama. Più facile a dirsi che a farsi.

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