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Luneur: problemi di autorizzazioni per le giostre montate al Flaminio

Continuano ad essere presenti, vicino all’Auditorium, alcune delle attrazioni che saranno realizzate nel nuovo Luneur, ma per Barbera (FdS): “Come accertato dalla Polizia di Roma Capitale, sarebbero prive di autorizzazioni”

Il Luna Park più popolare di Roma, per com’è stato conosciuto dalle due generazioni che l’hanno frequentato, non sarà mai più quello di una volta. Questo, ormai, sembra un dato conclamato. Per capire cosa verrà realizzato al suo posto, da novembre è possibile recarsi all’Auditorium Parco della Musica, dove sono state montate tre nuovissime attrazioni in un’area dedicata. Ma proprio in merito a queste giostre, ed alla loro attuale localizzazione, pare che si siano verificati alcuni problemi.

LE AUTORIZZAZIONI MANCANTI - “Come inizio non c’è male.  Quello che doveva essere un’anteprima del nuovo progetto del Luna Park, come rivendicato pomposamente e orgogliosamente sul web dalla nuova società, la Luneur Park spa, che dovrà gestirlo – spiega Giovanni Barbera, del comitato politico romano del Prc-Fds - rischia di finire molto male, tra polemiche e denunce. Dall’inizio di dicembre, in Viale De Courbetin, nell’area antistante l’Auditorium ‘Parco della Musica’, è stato installato un ‘assaggio’ del nuovo parco divertimenti che dovrebbe riaprire all’Eur entro il 2013. La cosa singolare è che tale attività, che gode anche del patrocinio di Roma Capitale, opererebbe senza aver mai avuto le prescritte autorizzazioni, come accertato in data 11 dicembre dalla polizia di Roma Capitale. Inoltre, tale attività sembrerebbe violare anche la normativa vigente che disciplina in maniera molto vincolante l’individuazione e l’assegnazione delle aree pubbliche per lo svolgimento di tali attività, come verrebbe contestato da alcuni operatori del settore”.

LE VARIE ASPETTATIVE -  “Ma quello che lascia ancora più sorpresi e scandalizzati – continua Barbera – è proprio l’atteggiamento di coloro che dovrebbero vigilare su tali attività, garantendo il rispetto di leggi e regolamenti. Il Comune di Roma e il Municipio II, infatti, nonostante le numerose segnalazione di operatori e associazioni di categoria e il rapporto amministrativo trasmesso da quasi un mese dalla Polizia di Roma Capitale, continuerebbero a ‘traccheggiare’ sui provvedimenti da assumere, fornendo risposte del tutto elusive. Quali interessi si nascondono dietro a questa “strana” vicenda? Perché tanta difficoltà a far rispettare le procedure previste dalle normative vigenti?” si chiede Giovanni Barbera. Non conosciamo la risposta. Ma una cosa, a questo punto, sembra evidente. Sul nuovo Luna Park che sorgerà in luogo di quello vecchio, si sta creando un’attesa palpabile. A dir poco.

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Commenti (4)

  • nulla mi toglierà mai dalla testa che la chiusura del luneur e l'apertura del rainbow magic land, qualcosa (o qualcuno) in comune ce l'hanno...

  • se si andasse a rivedere come è stato gestito il bando pubblico di gara, si avrebbe la sensazione di trovarsi di fronte ad una trattativa privata, che forse potrebbe essere se è come anche l'autorità di controllo dei pubblici contratti, dopo 5 anni dal bando ha aperto il procedimento con acquisizione di tutta la documentazione del bando oggetto della ASSEGNAZIONE dell'area EX LUNEUR..conferme in merito ci furono anche da parte della commissione di vigilanza e trasparenza nella commissione del 30/09/2010, dove anche lì si evidenziarono comportamenti non troppo chiari e dove anche in quella occasione l'amato SINDACO di ROMA CAPITALE Gianni ALEMANNO,all'uopo informato fece ORECCHIE da MERCANTE e non da SINDACO vicino ai problemi dei CITTADINI...

  • La chiusura del Luneur, rispecchia il degrado della classe politica attuale, dove interessi privati hanno usurpato gli interessi pubblici. Ancora oggi dopo cinque anni, 160 famiglie non hanno ancora una risposta del perchè il bando di gara fatto per la riqualificazione del PARCO LUNEUR, non sia partito e soprattutto perchè dopo 2 anni la PROCURA di ROMA ancora non ha dato una risposta alla denuncia querela presentata per una ipotesi di ABUSO di UFFICIO, che se i fatti denunciati risultassero veri ci troveremmo difronte ad un danno erariale di circa 20.000.000 di EURO che una società a capitale pubblico avrebbe l'onere di TUTELARE e non di AGEVOLARE il PRIVATO a creare un danno economico che ricade su tutti i cittadini ITALIANI e non solo ROMANI, perchè è bene sapere che i soci di EUR spa sono il MINISTERO dell'ECONOMIA per il 90% del c.s. ed il COMUNE di ROMA per il 10% del c.s. Le risposte sono semplici in quanto ci si trova nel campo dei PRIVILEGI della CASTA poichè il soggetto che ha vinto il BANDO di GARA e che avrebbe DOVUTO dopo due MESI far RIPARTIRE il LUNEUR è il sig. LUIGI ABETE,lo stesso che avrebbe voluto TRASFORMARE gli STUDI di CINECITTA' in ALBERGHI e CENTRO BENESSERE, quindi PRIVARE e STACCARE i CITTADINI dalla LORO STORIA e CULTURA per raggiungere un PERSONALE INTERESSE.

  • Da tempo il Che Guevara è attivo sulla vertenza che vede impegnati i lavoratori dell'ex Luneur. Grazie a Veltroni prima ed Alemanno poi Roma non ha più un grande parco di divertimenti all'interno della città. Non c'è più quello spazio di socializzazione attraverso cui sono passate generazioni e generazioni di romani. Prima volevano farci la Formula 1 (vi ricordate che bella figura ha fatto il sindaco?) poi centri commerciali ora vorrebbero riaprire calpestando ancora una volta i diritti acquisiti dei subconduttori. Continueremo a batterci al fianco di chi faceva vivere il Luneur fino a farlo riaprire con le originali maestranze.

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