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Tor de’ Cenci: il Comitato No Corridoio prosegue la sua battaglia

Dopo l'appuntamento della scorsa settimana con i candidati alla Regione Lazio, proseguono sia la campagna d'informazione che "l'inseguimento" di Zingaretti. Il candidato del PD dà la propria disponibilità ma poi si rende irragiungibile

I militanti del Comitato No Corridoio, dopo l’incontro con i candidati alla Presidenza della Regione Lazio, tenutosi la scorsa settimana al Teatro della Dodicesima, non sono rimasti con le mani in mano. Al contrario, non limitandosi alle promesse ottenute da Beppe Strano della Rete dei Cittadini, dal tandem Bonessio e Peduzzi (portavoci di Sandro Ruotolo) e per il M5S di Davide Barillari, è stata immediatamente riorganizzata la strategia complessiva.

LA CAMPAGNA D'INFORMAZIONE - Le parole d’ordine, di questi determinatissimii residenti preoccupati per la realizzazione della Roma Latina, dell’A12-A1 (GRA BIS) e della Bretella A12-A1, sembrano esser sempre improntate all’informazione. Con quest’intento, giovedì scorso, si sono diretti alla volta dello studentato occupato Alexis, in via Ostiense, ed hanno spiegato agli studenti ed ai precari in lotta per la casa, la situazione che sta per delimitarsi nel limitrofe Municipio XII.

ALL'INSEGUIMENTO DI ZINGARETTI - Allo stesso tempo, non perdendo neppure un minuto, i militanti del Comitato No Corridoio, si sono letteralmente gettati all’inseguimento del candidato Nicola Zingaretti, che non ha partecipato all’appuntamento presso il Teatro della Dodicesima, non inviando neppure un portavoce in sua vece. “L'inseguimento di Zingaretti continua – ha commentato Gualtiero Alunni - Siamo andati all'iniziativa all'Aran Hotel” tenutasi il giorno successivo all’appuntamento di Spinaceto. All’Aran Hotel, zona Fonte Meravigliosa, il candidato del PD era presente e per questo Alunni, come portavoce del Comitato,  ha preso la parola e “nei 3 minuti a disposizione ho illustrato l'impatto delle autostrade e ho proposto, consegnandogliela, la nostra mozione”

LE PAROLE DI ZINGARETTI - Nelle considerazioni con cui  Zingaretti ha concluso l’incontro, è stato dato ampio spazio alle istanze avanzate dai residenti di Spinaceto e Tor de’ Cenci. Nelle sue conclusioni il candidato Presidente ha spiegato quanto segue:  “Da quanto ho capito e stiamo cercando di capire nei vari passaggi amministrativi, la contraddizione sul quel progetto – in riferimento alla Roma Latina -  non è solo quella raccontata, ma il fatto che intanto esistono sul progetto definitivo da un miliardo e mezzo di euro, un primo stanziamento del CIPE di 400 e passa milioni di euro tutto finalizzato a quel processo e non c’è nulla sulla messa a norma e in sicurezza attorno all’arteria di Roma-Latina – la qual cosa è sempre stata richiesta dal Comitato - , anche in una prospettiva ideale, che non c’è comunque, noi siamo di fronte ad una situazione nella quale la messa in sicurezza della Roma-Latina non è neanche all’ordine del giorno dell’amministrazione”.

MESSA IN SICUREZZA E METRO LEGGERA - Zingaretti è poi andato avanti nelle sue dichiarazioni, ricordando che “quell’arteria va sicuramente rimessa in discussione per le scelte che sono state fatte e va costruito un tavolo per capire come, non solo ‘non si fa’, ma capire come si può fare”. Infine, trovando un altro terreno di dialogo con i portavoce del Comitato No Corridoio, Zingaretti ha ricordato che  “noi presenteremo il piano della mobilità sostenibile inteso come nuovo grande progetto, non solo di pianificazione regionale, ma di promozione di una mobilità sostenibile fondata sul ferro e su mezzi alternativi al ferro nei nodi di scambio, quindi sulla Roma-Cassino una rete di metropolitana veloce che  sostituisce la rete ferroviaria”.

LA FIRMA MANCANTE - Con queste premesse, ed in considerazione del fatto che, come ha ricordato Alunni  "Alla fine siamo andati da Zingaretti è gli abbiamo di nuovo chiesto se firmava la mozione” l’accordo sembrava fatto. “ Ci ha risposto che ci voleva incontrare e parlare a visu nel suo Comitato Elettorale e il suo segretario ci ha dato il biglietto da visita con la preghiera di chiamare il giorno dopo alle 9,30 per metterci d'accordo. Dopo continue telefonate siamo riusciti a parlare con il segretario in serata e ci informava, nonostante le nostre insistenze, che era difficile incontrare Zingaretti visti i suoi numerosi impegni elettorali. Allora nel rinnovare la richiesta di onorare l'impegno preso, gli comunicavamo che gli avremmo mandato on line la mozione con la richiesta di firmarla. A tutt'oggi – conclude Alunni che sta cercando d’interloquire anche con gli altri candidati assenti al Teatro della Dodicesima - nessun riscontro.

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