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Tor di Valle: nessuna speculazione in vista. Per ora

False le indicazioni trapelate nei giorni scorsi, circa il via libera alla realizzazione del nuovo comprensorio di Parnasi, da parte della Commissione Urbanistica del Municipio XII

Non ci sarà il nuovo stadio giallorosso. E, almeno per ora, neppure un nuovo quartiere, costruito da Luca Parnasi, l’ingegnere che con la sua Parsitalia Real Estate, sta costruendo ovunque nel territorio, dalle Torri al nuovo Centro Commerciale di Tor Pagnotta.

Bufale estive. Era trapelata pochi giorni fa, a ridosso della festa di San Pietro e Paolo, una notizia circa il pronunciamento del Municipio XII sull’ennesima cementificazione del territorio.
Si parlava di un intervento, sull’area di Tor di Valle,  circa 90 ettari di verde,  all’interno del quale realizzare una speculazione immobiliare da 225mila mq.

Una valutazione di massima. In verità la notizia non sussiste. Almeno per ora. In quanto, come ci ha spiegato Andrea Santoro, già Assessore all’Urbanistica del Municipio XII, “è stato inoltrato in Commissione, soltanto un rendering su cui esprimere una valutazione di massima. In sostanza – precisa Santoro, oggi coordinatore del PD nel Municipio XII – la Giunta Calzetta ha girato in commissione il progetto di Roma Capitale. E noi abbiamo espresso, peraltro circa tre mesi fa, non ieri,  solo una valutazione generale. Perché è chiaro che, in quella zona, ci sono molti altri interventi da realizzare”.

Interventi prioritari. Ed a tal proposito, il PD ha elaborato un documento, a fine 2011, in cui evidenzia alcune criticità dell’area. “Bisogna innanzitutto intervenire su mobilità, sull' ambiente e sul depuratore” chiarisce immediatamente Santoro. Per quanto riguarda la viabilità, la costruzione del Ponte dei Congressi e l’unificazione di Via Ostiense con la della Via del Mare fino a Marconi, e sul piano trasportistico, la trasformazione della Roma Lido in linea metropolitana, con la ristrutturazone della stazione Tor di Valle e la realizzazione delle nuove stazioni di Torrino Mezzocammino e Casal Grottoni, sono tutte opere da completare prima di qualsiasi intervento edificatorio. Anche l’ammodernamento della Centrale Acea più grande d’Europa che spesso i residenti hanno indicato come causa delle “puzze” avvertite a Decima e Torrino, dovrebbe avvenire ex ante.


Il Parco Fluviale. In definitiva, anche se il documento del PD è stato elaborato quando ancora si parlava di un interessamento di Thomas Di Benedetto all’area, col proposito di realizzarvi lo stadio, le obiezioni rimangono in piedi. Anche e soprattutto in vista di una speculazione immobiliare tanto impattante, da decretare la fine del proposito di sistemazione dell’area golenale, con l’istituzione di un Parco Fluviale, richiesto al Comune ed approvato dal Municipio XII già nel maggio del 2005. Certo, di anni ne sono passati. Nel frattempo è stato approvato un Piano Regolatore Generale che ha ridisegnato in maniera sostanziale l’urbanizzazione della Capitale. La speranza è che, compensazioni edificatorie a parte, quel polmone verde venga valorizzato. A prescindere dagli investimenti di un nuovo stadio o di un nuovo quartiere. Per il quale, tuttavia, il Municipio ad oggi non ha dato alcun via libera.
 

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