Eravamo stati facili profeti. Purtroppo, aggiungiamo. Eppure non era particolarmente difficile comprenderlo. Bastava entrare nel cantiere. Oppure, salire in uno dei palazzi limitrofi, affacciarsi da una finestra e scattare qualche foto, per capire che, nel PVQ Parco di Spinaceto, noto come la Città del Rugby, della palla ovale non v’era traccia.
La carenza degli impianti rugbistici capitolini. Trentadue milioni di euro spesi. Per realizzare il sogno di portare il Rugby nella periferia romana. Per venire incontro ad una “disciplina sportiva con elevati contenuti sociali ed aggregativi (..) nella difficile situazione - si legge nella delibera comunale n.14 del febbraio 2004 con cui si avvalla il progetto – di non grossa carenza dal punto di vista dell’impiantistica”. Forse è per questo che sono state realizzate una hall, un Palaghiaccio, un centro fitness, tre piscine, una foresteria da 40 stanze, tre campi da calcetto, uno da calciotto e, dulcis in fundo, uno da calcio polivalente, utile anche per gli allenamenti di rugby.
Arrivano le cifre ufficiali. Peccato che, per avviare un progetto serio, come ricordava anche Roberto Barilari della Nuova Rugby Roma, servano almeno tre campi sui quali far allenare, contemporaneamente, le giovani leve. Il progetto della Città del Rugby, dunque svanisce definitivamente. Era evaporato già da tempo, come in altre circostanze segnalato, ma adesso, grazie all’interessamento del Vice Presidente del Consiglio Municipale Federico Siracusa che ha effettuato un accesso agli atti (peraltro piuttosto laborioso) si ha l’ufficialità.
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Un progetto paradossale. “E’ paradossale che il pvq la città del rugby sia un progetto che, costando 32 mln di euro, riservi al rugby solo 1mln 892 euro. A questo punto - ha commentato Siracusa - potrebbe avere qualche fondamento il dubbio avanzato da quanti sostengono che il rugby fosse soltanto una falsa meta….” Con buona pace degli amanti della palla ovale, uno sport, come sottolineava anche Ferruccio Tozzi, della Rugby Roma Club, “con cui si elimina tanto disagio giovanile”. Evidentemente, i Punti Verde Qualità, non assolvono questa funzione. Ora ne siamo certi.








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1 Commenti
FeedGuglielmo Bottoni Bene.Bene: l'ipocrisia ha fatto centro, i residenti vicini circa venti metri di distanza alla bellissima struttura zeppa di abusi di costruzione, i cittadini debbono essere informati di quello che accade, e lo scempio di un parco che non esiste più, i danni arrecati sono molti parte dello sfregio arrecato al magnifico parco di spina ceto, le vicine palazzine danni di invecchiamento dell'immobile causa polveri gli appartamenti anno cambiato il loro smalto di pulito,la strada maciullata, furto di allargamento dell'area senza autorizzazione, commenti fatti in proposito sono molti, sig Fabio Grilli lei ed caro amico Federico Siracusa siete tra i pochissimi in cui vi siete interessati del fattaccio, Vorrei lasciare un semplice messaggio ha tutti i cittadini irresponsabili :
RICORDATE SPECIE PER I VOSTRI FIGLI. ( QUELLO CHE CI METTETE CI RITROVARE )
Guglielmo 08/01/2013. Roma